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Category Archive : Finanza e lavoro

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I compiti e la formazione del Preposto per la sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul posto di lavoro è un tema molto sentito nella società odierna. Sempre più persone entrano a far parte della forza lavoro e questo significa un maggior numero di potenziali pericoli per i dipendenti. Per garantire a tutti la massima sicurezza possibile, è necessario un supervisore che sappia come mantenere tutti al sicuro in ogni momento. Questa persona è nota come responsabile della sicurezza sul lavoro (e-reps o eps).

Chi svolge questo ruolo tra il personale dell’azienda ha il compito di supervisionare tutte le attività di conformità alla sicurezza e impartire una corretta formazione ai dipendenti sulle linee guida in materia di sicurezza. Questo articolo illustra cosa fa un responsabile della sicurezza sul lavoro, come trovarne uno se non ne avete già uno o altre due domande su questa posizione.

Cos’è un responsabile della sicurezza sul lavoro?

Il responsabile della sicurezza sul lavoro è la figura professionale che si occupa di garantire la sicurezza sul lavoro in azienda. Deve vigilare su tutte le attività lavorative in modo da evitare infortuni e incidenti. Inoltre, deve anche formare il personale sui temi della sicurezza sul lavoro e sensibilizzarlo sugli aspetti più importanti da tenere in considerazione. Per poter svolgere in modo efficace tutti questi compiti, questa persona non solo deve aver ricevuto una formazione specifica in materia, ma deve anche seguire diversi corsi di aggiornamento periodici per essere sempre a conoscenza delle ultime novità per quanto riguarda le normative per la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro.

Come trovare un responsabile della sicurezza sul lavoro

Per trovare un responsabile della sicurezza sul lavoro, è necessario fare riferimento alla normativa vigente. In particolare, la figura del preposto alla sicurezza sul lavoro è prevista dall’art. 2 del D.Lgs. 81/08 e successivi aggiornamenti. Il responsabile della sicurezza sul lavoro è una persona che, in base alle sue competenze e conoscenze, ha il compito di vigilare sull’applicazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi presenti in azienda. Deve assicurarsi che tutti i lavoratori adottino le precauzioni necessarie per evitare infortuni e malattie professionali. Inoltre, deve coordinare le attività di prevenzione e seguire un apposito percorso formativo o dei corsi aziendali online.

Cosa fa un responsabile della sicurezza sul lavoro?

Il responsabile della sicurezza sul lavoro è il referente aziendale per tutto ciò che riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro. Si occupa di pianificare, coordinare e controllare le attività relative alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali all’interno dell’azienda.

In particolare, il responsabile della sicurezza sul lavoro:
– Identifica i rischi presenti nell’ambiente di lavoro e mette in atto le misure necessarie per eliminarli o ridurli al minimo;
– Elabora il documento di valutazione dei rischi;
– Promuove la cultura della sicurezza tra i dipendenti;
– Coordina le attività di formazione e informazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
– Controlla che vengano utilizzati i dispositivi di protezione individuale in modo corretto, e che tutti gli altri dispositivi volti a proteggere la salute dei dipendenti siano in condizioni ottimali e svolgano correttamente la loro funzione.

Nello svolgimento dei suoi compiti, chiaramente, questa figura professionale non agisce da sola, ma collabora con altre figure appartenenti all’organico dell’azienda, come il datore di lavoro o il medico del lavoro, che altrettanto hanno delle responsabilità nella valutazione dei rischi connessi alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, e devono collaborare nell’implementare tutte le misure necessarie a ridurre al minimo i rischi. Allo stesso modo, anche gli stessi lavoratori devono fare tutto il possibile per osservare le normative previste per preservare la propria salute dalle malattie professionali e da altri rischi che possono correre.

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Tutti gli sbocchi professionali nel mondo CNC

Genericamente si parla di operatori CNC per tutti quei lavoratori impiegati nell’attività a bordo macchina a controllo numerico computerizzato.

Le macchine utensili vengono adoperate, per lo più, nel settore metalmeccanico, dove quindi c’è una grande richiesta di personale in grado di lavorare con sistemi programmabili che consentono, appunto, alle macchine di muoversi e di eseguire operazioni complesse.

Le macchine CNC, nello specifico, sono presse, torni, filatrici, frese, saldatrici, punzonatrici, macchine per il taglio, centri lavoro, rettificatrici ecc. È chiaro, dunque, che a seconda della tipologia di macchina utensile sono diverse le figure professionali che possono essere impiegate a svolgere il lavoro.

Quello che, però, è un requisito per tutti i lavorati di questo settore è la conoscenza dei sistemi CAD e CAM che consentono di impostare i parametri e i programmi con cui la macchina deve lavorare.

Per il CAD (computer aided design) ci si riferisce a tutto quello che riguarda il disegno tecnico e la prototipazione del prodotto. In questo senso vengono preferite figure che hanno già alle spalle conoscenze tecniche. Stesso dicasi per la fase CAM (computer aided manufacturing) per cui serve un esperto di programmazione, che sia in grado di intervenire sulla macchina qualora si presenti un problema o comunque che possa verificare il funzionamento del programma impostato per ottenere un prodotto conforme al progetto.

Di solito i dipendenti CNC hanno alle spalle una formazione scolastica in ambito tecnico informatico o in meccatronica.

Un operatore cnc, infatti, deve saper leggere una scheda tecnica, conoscere i materiali e la macchina con cui andrà a lavorare per inserire tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle operazioni. Inoltre, deve conoscere le possibili difficoltà di produzione e saper gestire eventuali errori e malfunzionamenti.

Cosa fa concretamente un operatore cnc?

Dalle richieste di fornitura al disegno meccanico, dalla programmazione alla manutenzione, da operazioni informatiche a interventi meccanici, l’operatore CNC può specializzarsi in diversi tipi di attività.

In ogni caso, ogni operatore deve avere una formazione a 360 gradi, soprattutto su quelle che sono le norme di sicurezza da rispettare in questo ambito. Lavorare con macchine utensili significa essere esposti a rumori forti e costanti, trascorrere molto tempo in piedi e dover spostare spesso carichi pesanti.

Ecco perché nelle industrie metalmeccaniche, per esempio, questi lavoratori sono dotati di scarpe antinfortunistiche, tappi per le orecchie, occhiali di protezione, mascherine ecc.

Gli addetti cnc devono verificare costantemente che le macchine lavorino a pieno regime e che la produzione sia idonea agli standard prefissati. In caso contrario l’operatore deve saper riprogrammare l’attività o prestare manutenzione di base alla macchina, sostituendo componenti malandati o lubrificando gli ingranaggi. Per gli interventi più importanti occorre un esperto di manutenzione.

Saper riprogrammare l’attività vuol dire conoscere i linguaggi di programmazione e impostare nuovi parametri per correggere in corso d’opera le operazioni e quindi ottimizzare la produzione.

Inoltre, trattandosi di produzione industriale, questo tipo di impiego richiede solitamente che si lavori su più turni, per non interrompere il ciclo produttivo. Un operatore cnc probabilmente lavorerà in orario notturno, farà straordinari e sarà di turno anche in giorni festivi.

Come trovare impiego in ambito cnc

Per lavorare con macchine a controllo numerico computerizzato e, quindi, in aziende che necessitino di operatori specializzati, occorre avere delle competenze caratterizzanti.

Anche se non ti sei diplomato presso un istituto tecnico o non hai una laurea in ingegneria meccanica o informatica, puoi diventare un esperto del settore decidendo di iscriverti a un corso di formazione come il corso personalizzato cnc  di MAC Formazione che tiene conto del tuo livello di partenza!

Grazie a un’offerta didattica personalizzata nel numero di ore e nella selezione degli argomenti potrai specializzarti in una o più discipline legate al cnc, imparando a utilizzare i software di riferimento.

In questo modo avrai la possibilità di essere selezionato dalle realtà produttive che ricercano figure cnc o di migliorare le tue prospettive di carriera se sei già impiegato in contesti che adoperano macchine utensili.

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Vita da studente fuorisede, quello che devi sapere prima di iscriverti a qualsiasi facoltà

Scegliere fin da giovanissimi il proprio percorso di studi non è affatto semplice. Non tutti hanno ben chiara infatti quella che sarà la propria vocazione ma, nonostante le difficoltà, si cerca sempre di individuare il miglior percorso possibile basandosi sulle proprie preferenze e sulle proprie predisposizioni.

Critico è soprattutto il momento di scegliere la propria carriera universitaria. Molte volte si tratta di percorsi perfettamente in linea con i propri studi passati, altre volte si decide invece di intraprendere strade completamente differenti.

A prescindere da questa scelta, spesso si è costretti per motivi imprescindibili a valutare facoltà situate in altre città o addirittura in regioni diverse dalla propria, impegnandosi in continui spostamenti o eventualmente in trasferimenti temporanei fuori sede.

Se l’università prescelta è in una città non esageratamente distante infatti si è costretti a una vita da pendolari, ma si può evitare la spesa di un trasferimento definitivo. Altre volte però la sede universitaria è davvero troppo lontana per essere raggiunta ogni giorno e questo obbliga di fatto a traslocare, almeno per la durata della propria vita universitaria.

Quali sono gli aspetti da considerare in questi casi?

Valutare la stessa facoltà in diverse città o regioni

È vero, spesso non ci sono alternative se non quella del trasferimento. Bisogna anche considerare però che molto spesso i medesimi percorsi di studio sono presenti in università diverse, poste in differenti città o regioni d’Italia. In questi casi si ha modo di scegliere la destinazione che più conviene, facendo una selezione basata su un mix di criteri oggettivi e di preferenze personali.

Da un lato si potrebbe cercare di capire, ad esempio, quale università tra quelle selezionate sia la migliore a livello di qualità o fama: alcune strutture sono sicuramente più conosciute di altre e per diversi motivi hanno guadagnato negli anni un prestigio maggiore.

Un altro elemento da considerare potrebbe essere lo stile di vita degli studenti nelle varie località. Ad alcuni potrebbero infatti piacere le città vivaci e piene di vita, per altri vanno bene invece location più tranquille e meno caotiche.

Infine, ci sono anche da considerare i mezzi di trasporto e la facilità di spostamento. Uno studente fuorisede infatti di solito torna spesso a casa e se per raggiungere la propria abitazione originaria può contare su mezzi pubblici particolarmente efficienti per lui sarà un enorme vantaggio, anche dal punto di vista economico.

Valutare i costi delle università e degli affitti

Un’altra variabile assolutamente non trascurabile sono i costi da sostenere per la carriera universitaria. Non tutti gli studenti hanno la fortuna di essere finanziati dalle famiglie, né riescono a lavorare durante l’università conciliando efficientemente studio e impegni di lavoro. A tal proposito quando necessario, come scritto anche dal sig. Germanò, responsabile di Prestitimag.it, è possibile ottenere dei piccoli prestiti per studenti (quindi se non hai busta paga o se non lavori) rapidamente per far fronte alle spese universitarie.

A prescindere dalla propria situazione finanziaria personale e familiare, è comunque sempre bene valutare le varie opzioni anche in relazione ai costi dei diversi istituti: esistono università pubbliche relativamente economiche, piuttosto che strutture private sicuramente molto più costose.

La retta universitaria non è però l’unica variabile da considerare. A questa, per gli studenti fuori sede, va ad aggiungersi il costo dell’affitto per un appartamento: anche in questo caso possono esserci notevoli differenze nei prezzi a seconda della località prescelta e delle diverse soluzioni di affitto.

Inoltre, molti studenti per abbattere i costi decidono di condividere un appartamento, mentre chi può permetterselo invece affitta un posto dove stare per conto proprio, più o meno ampio in base alle proprie disponibilità.

Sono quindi varie le considerazioni che si devono fare per uno studente fuorisede. Come sempre non esistono consigli validi per tutti, ma le scelte vanno ponderate sulla base dei propri gusti, delle proprie preferenze e delle proprie possibilità finanziarie.

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Approcciare al mondo del trading: i consigli per investire consapevolmente da neofiti

Complice la forte perdita di appeal del settore immobiliare, causata in primis dall’elevata tassazione sulle case non adibite a residenza principale, oltre al significativo aumento del rischio locativo, negli ultimi quindici anni la modalità d’investimento prediletta dagli italiani è, senza alcun dubbio, quella inerente al mondo finanziario.

In questo segmento, a differenza del “mattone”, è possibile investire senza impiegare una somma significativa: spesso, infatti, si può approcciare a questo mondo con una somma modesta. Anzi, a detta di alcuni, quando ci si affaccia per la prima volta nel mondo finanziario, sarebbe buona norma, anche se si disponesse di somme ingenti, investire una cifra contenuta.

Prima di investire, è buona norma avere ben chiari i propri obiettivi e il tempo nel quale realizzarli

Ogni risparmiatore, infatti, dovrebbe capire come si impara a investire i propri soldi nel mondo finanziario, al fine di operare in quest’ambito consapevolmente. In finanza, d’altro canto, l’improvvisazione paga solo di rado: i “maghi” della finanza, come la storia insegna, hanno vita breve. Chi riesce ad ottenere risultati, invece, è perché opera con cognizione di causa e dedica una piccola parte del proprio tempo quotidiano ai propri risparmi.

Il primo passo indispensabile, in tal senso, è avere ben chiari quali siano i propri obiettivi di investimento, tradotto in parole semplici “le aspettative di rendimento”, e in quale orizzonte temporale raggiungerli. In questo caso, è bene ricordare un concetto cardine della finanza: elevate aspettative di rendimento, implicano l’accettazione da parte dell’investitore di un rischio maggiore.

Ogni asset, come noto, fa storia a sé: il comparto obbligazionario, ad esempio, è di norma meno rischioso rispetto a quello azionario, anche se alcuni settori dello stesso, come l’High Yield, non possono essere certo derubricati alla sezione “basso rischio”. Oltre agli obiettivi, di conseguenza, chi si affaccia per la prima volta ai mercati deve tenere ben presente che tipologia di rischio assumersi.

Nell’attuale contesto, con i titoli “free-risk” che non rendono alcunché e il trend è destinato a proseguire ancora a lungo, è indispensabile accettare un po’ di rischio, anche minimo, per vedere rivalutati i propri soldi. Grazie ad Internet, oltretutto, è possibile approcciare al mondo finanziario ed imparare i segreti per investire in rete grazie al trading online, un fenomeno, quest’ultimo, che aumenta costantemente col passare del tempo.

Come imparare a fare trading grazie alla rete telematica

La rete, infatti, offre, spesso gratuitamente, dei corsi di trading ai quali chiunque, grazie all’utilizzo di una terminologia semplice e di facile comprensione, può accedere ad operare nel mondo del trading online in maniera maggiormente consapevole. In tal senso, il primo step è costituito dalla scelta di un broker serio ed affidabile, che sia in grado di offrire un servizio trasparente e sicuro.

Anche il mondo finanziario, così come qualsiasi altro settore, è esposto alle bufale via web: diffidare sempre, senza alcun tentennamento, di chi paventa la possibilità di ottenere alti rendimenti senza dover sopportare alcun rischio. I portali professionali, infatti, mettono in guardia gli utenti sugli eventuali rischi da sopportare quando si fa trading, che resta, comunque, un mondo ricco di opportunità.

Grazie ad Internet, infatti, i risparmiatori hanno la possibilità di investire in un numero ampio di asset finanziari, alcuni dei quali, oltretutto, accessibili solo tramite la grande rete telematica. E’ il caso, ad esempio, del Forex e delle Criptovalute, che devono la loro popolarità, sempre più elevata col passare del tempo, grazie al web.

Questa pluralità di opportunità, ben si abbina con un concetto cardine della cultura finanziaria: la diversificazione. I neofiti del trading online, infatti, devono essere consci che investire in un unico asset, peggio ancora in titoli di un unico emittente, espone l’utente ad un maggiore rischio settoriale o di credito: investire in un ampio numero di titoli e asset, invece, consente di mitigare al meglio il concetto di rischio.

Iniziativa-per-un-'-immigrazione-moderata

Iniziativa per un’immigrazione moderata

Iniziativa per la limitazione

Se ne parlava già negli ultimi mesi dell’anno scorso, e il 25 gennaio il partito dell’UDC ha dato il via ad una iniziativa “Per la limitazione”.

Su questa iniziativa si andrà alle urne il 17 maggio.

Questa iniziativa vorrebbe limitare l’immigrazione in Svizzera e anche porterebbe all’abolizione della libera circolazione delle persone.

A detta dell’UDC questo potrebbe risolvere parecchi problemi di  natura sociale, finanziaria ed ecologica in Svizzera.

Il presidente dell’UDC Albert Rösti afferma che la Confederazione deve potere tornare a regolare l’immigrazione come faceva prima della libera circolazione delle persone con l’Ue e quindi in modo indipendente.

Per una immigrazione moderata

Il testo andrà al voto il 17 maggio e ha come obiettivo il portare avanti l’iniziativa per una immigrazione moderata, ovvero che si pone contro un’immigrazione di massa.

Chiede quindi la rinegoziazione  della libera circolazione delle persone con l’Ue e se del caso anche la rescissione dell’accordo.

Ovviamente molti sono contrari poichè vi è il rischio di mettere a repentaglio gli accordi bilaterali I.

Tuttavia, come afferma Rösti, tale iniziativa di limitazione non è un annullamento, come invece affermano gli oppositori.

Sarebbero interessati solo sei su oltre 120 trattati bilaterali tra Svizzera e Ue. Ad esempio l’accordo di libero scambio non sarebbe per niente toccato.

Andrebbero modificati sono 6 accordi che per l’Udc sono particolarmente dannosi per il paese. Secondo Rösti infatti la libera circolazione ha portato ulteriore alla Svizzera solo un’elevata immigrazione, una maggiore pressione sui posti di lavoro, sui salari e anche sui servizi sociali.

Inoltre genera anche maggiore traffico stradale, inquinamento e inoltre può mettere in pericolo la sicurezza, in particolare nelle regioni di confine.

Quindi questa iniziativa secondo coloro che la stanno portando avanti, apporterebbe solo vantaggi per il paese, una volta approvata.

Opposizione a tale iniziativa

Ci sono però molti oppositori a tale iniziativa per la limitazione, come ad esempio le grandi imprese, anche perché molti manager sono stranieri e non conoscono davvero la situazione della Svizzera.

Anche il Consiglio degli Stati, con 38 voti a 4 e 3 astenuti si pronuncia contro il testo.

Infatti tutti gli altri partiti sono contrari al testo che metterebbe secondo loro a repentaglio il benessere della Svizzera e i suoi rapporti con Bruxelles.

La consigliera federale Karin Keller-Sutter, assieme ad altri, afferma che l’iniziativa  “metterebbe in discussione l’approccio bilaterale con l’UE nel suo complesso (gli accordi decadrebbero in virtù della clausola ghigliottina)”.

Il popolare democratico Daniel Fässler ha detto invece “Non nego che la libera circolazione delle persone possa avere delle conseguenze negative, ma essa consente ai datori di lavoro di assumere professionisti in modo rapido, flessibile e senza oneri amministrativi nell’area UE/AELS”.

Per contrastare tale iniziativa è nato anche un Comitato unitario per la libera circolazione (Culc) presso la Casa d’Italia a Berna. Questo Comitato raccoglie innumerevoli organizzazioni italiane, sia datate che di recente formazione, seguendo l’esperienza del primo Convegno delle associazioni di emigrati italiani in Svizzera (a Lucerna, nel 1970) che portò alla sconfitta a quel tempo della prima iniziativa Schwarzenbach.

Esso vuole rispondere all’esigenza di non sottovalutare questa campagna per la limitazione, e anche “per contrastare con veemenza l’ennesimo attacco ai diritti degli stranieri e delle straniere a opera dell’Unione democratica di centro (UDC)”.

Per le associazioni che portano avanti tale comitato infatti l’iniziativa per la limitazione porterebbe  indietro il paese, se fosse revocato l’accordo sulla libera circolazione, e si avrebbe un impatto economico negativo per la Svizzera.

Tende a salvaguardare sopratutto i diritti di molti lavoratori e lavoratrici straniere, e invita altre associazioni anche non italiane a parteciparvi. Si rivolge sopratutto a cittadini svizzeri che hanno un background migratorio, ma anche a migranti che non hanno ancora il diritto di voto.

Storico accordo tra Travala e Booking.com: sarà possibile pagare in criptovalute

Le criptovalute sono il futuro e il mondo delle monete virtuali non può essere assolutamente sottovalutato – e ciò viene abilmente sottolineato da realtà come criptovalute24.com -, soprattutto alla luce di tutti quei movimenti di mercato che si sono creati e che quotidianamente si creano intorno all’utilizzo delle monete virtuali. Eppure, se ancora dovessero servire delle dimostrazioni pratiche di questo concetto, si potrebbe far riferimento a quelle pratiche che vengono messe a punto quotidianamente, e che rappresentano una svolta nei mercati di riferimento e non solo: in quest’ottica, può definirsi storico l’accordo arrivato tra Travala e Booking.com, grazie al quale una camera d’albergo cercata con il noto motore di ricerca potrà essere pagata in criptovalute. 

Che cos’è Travala

Coloro che non hanno mai sentito parlare di Travala prima dello storico accordo giunto con Booking.com ignorano la natura e la composizione di un’azienda molto interessante, che sfrutta delle tendenze di mercato che ormai non possono considerarsi novità e che, soprattutto, è riuscita a investire in un settore sempre crescente, nell’economia pratica – e non solo, di tutti i paesi del mondo, che siano essi economie forti o in via di sviluppo.

L’accordo che ha riguardato Travala e Booking.com ha certamente avuto un impatto mediatico di grandissimo livello, ma non è stato l’unico nel suo settore. Il mercato delle criptovalute si è radicalmente espanso nel mondo del turistico e nei settori alberghieri, riuscendo a trovare accordi di grande natura e – soprattutto – con realtà commerciali concrete e importanti.

Basti pensare, a dimostrazione di ciò, che Alternative Airlines è riuscita a stringere un accordo con il servizio Utrust, per permettere a tutti i suoi clienti di pagarsi un normale biglietto aereo semplicemente utilizzando criptovalute. E non è finita qui, dal momento che i cofondatori di Norwegian Air hanno deciso di investire nel mondo delle criptovalute lanciando il primo exchange di riferimento, al fine di permettere – in futuro – all’azienda di utilizzare come metodo di pagamento proprio quello delle monete virtuali. Insomma, sempre più indizi fanno una prova: il mondo delle criptovalute non può essere assolutamente sottovalutato per la sua portata, e per la sua capacità di attecchire in situazioni reali.

L’accordo tra Travala e Booking.com

“Questa partnership consente ai nostri utenti di accedere alle offerte di Booking.com, nonché a quelle di numerosi altri noti servizi di viaggi, il che rappresenta un’opportunità fantastica per il nostro token AVA, e un altro enorme passo verso l’adozione di massa delle criptovalute.”, è con queste parole che il CEO di Travala, Matt Luczynski, ha annunciato una parnership storica, che porterà coloro che utilizzano e pagano con criptovalute a poter pagare una semplice stanza di albergo. 

Si tratta di un accordo incredibile, che merita di essere sottolineato soprattutto per le tante possibilità che avranno a disposizione gli utenti, che potranno pagare – qualora lo vorranno – su Booking.com attraverso Bitcoin (BTC), Ether (ETH), Dash (DASH), Bitcoin Cash (BCH), Litecoin (LTC), EOS, Stellar (XLM), Cardano (ADA), Binance Chain (BNB), Monero (XMR), Tron (TRX), XRP eDai (DAI), tutte criptovalute che saranno opportunamente supportate dal motore di ricerca per alberghi grazie all’accordo.

BTP

BTP, calano i rendimenti: gli italiani, finalmente, diversificano i propri investimenti

Investire, da sempre, è una priorità per ogni cittadino italiano, popolo avvezzo al risparmio più di qualsiasi altro popolo al mondo. Non è casuale, di conseguenza, che il nostro paese, nonostante un debito pubblico abnorme, il secondo per dimensioni dopo quello greco, sia ancora considerato uno dei più importanti al mondo. Il risparmio privato, in tal senso, fa la differenza.

Dove allocano le proprie risorse finanziarie gli abitanti del Belpaese? Storicamente, i titoli di stato hanno rappresentato un porto sicuro, grazie anche rendimenti a doppia cifra. Altri tempi. L’Italia, all’epoca, viveva ben oltre le proprie possibilità, anche se i cittadini, grazie ad un diffuso benessere, non se ne rendevano conto.

Negli ultimi vent’anni, però, è arrivato il conto da pagare. Assai salato. E con l’ingresso nell’euro, e la perdita di parte della propria autonomia di Banca Italia, la dinamica dei tassi è stata appannaggio della Banca Centrale Europea. Un bene, indubbiamente, per la stabilità economica del nostro paese, da sempre esposta fortemente alle aggressioni dall’esterno, come accadde in principio degli anni ’90 con l’azione speculativa in borsa di Soros. Un “male”, invece, per i rendimenti dei nostri titoli di stato, che non torneranno mai ai livelli degli anni ’80 e scesi drasticamente.

Oggi, investire in un titolo di stato come il BTP garantisce un rendimento poco appetibile. E costringe, di conseguenza, l’investitore italiano ha diversificare i propri investimenti, abbracciando anche mercati fino a pochi anni fa inesplorati, come gli azionari e gli ETF, oppure ricorrere alla sottoscrizione di fondi comuni di investimento, estremamente efficaci dal punto di vista della diversificazione del rischio anche se, talvolta, troppo onerosi.

La discesa dei rendimenti dei titoli di stato, però, ha portato anche dei benefici. E quello già citato della diversificazione nell’allocazione delle proprie risorse finanziarie, ad esempio, è forse il maggiore, che va incontro ad un concetto, a dir poco fondamentale, dell’educazione finanziaria di ogni singolo cittadino.