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I nuovi social network: chi sarà il prossimo Facebook?

La rivoluzione che ha condizionato la quotidianità di tutto il mondo negli ultimi anni è stata veramente massiccia e si potrebbe anche dire totalizzante. Non troppo tempo fa, sarebbe stato difficile se non impossibile ipotizzare un legame così stretto e forte tra la vita ordinaria, in ogni suo dettaglio, ed il mondo digitale.

Ormai qualsiasi aspetto, anche il più banale, di una normale giornata è profondamente connesso con il virtuale: a partire dalla vita privata fino a quella lavorativa. Il vero motore di questa rivoluzione sono senza dubbio stati i social network, con Facebook che è ormai da anni un simbolo di tutta la categoria. Certo ne esistono molti altri, a partire da quel WhatsApp ormai imprescindibile per la messaggistica istantanea, ma l’idea collegata al marchio Facebook è davvero omnicomprensiva.

La piattaforma in questione è però nata nel 2004, ed è stata il vero precursore di tutto il mondo di realtà virtuale nel quale oggi ci muoviamo. A partire da quell’anno, sono nate migliaia di altre app sullo stesso modello, con scopi anche ben precisi come per esempio tutti quegli appositi social network per fare web marketing. Ma quali sono i social media di nuova generazione che si candidano ad essere i nuovi Facebook?

Il nuovo Facebook: i migliori tre candidati e le caratteristiche

Partiamo da un importante presupposto: in questa analisi prendiamo in considerazione soltanto quei social media nati negli ultimi anni e che però potrebbero davvero, con il tempo, riuscire a ricevere il testimone dalla piattaforma fondata ad Harvard. Questo, per via del fatto che si inseriscono nella scia da esso tracciata.

È quindi un discorso relativo alle principali caratteristiche distintive di questi social, non ai trend di maggiore rilievo di questo 2020: un social come TikTok per esempio sta assolutamente spopolando a livello mondiale, ed ha ottenuto la copertina nel settore ormai da mesi, ma non può rientrare in questo elenco poiché a livello concettuale – e di conseguenza pratico – non è basato sulle stesse qualità e funzionalità.

Andiamo a vedere allora, seguendo i parametri appena descritti, quali possono essere i principali candidati a prendere il posto di Facebook in un futuro prossimo. Uno dei più importanti è di certo rappresentato dalla piattaforma Diaspora, che sembra seguire proprio il modello lanciato dal guru del settore ma andando a costituirne un’alternativa decentrata. Che cosa significa? Che questo social network è in realtà una piattaforma, costituita a sua volta da vari network differenti.

Proprio questa sua infrastruttura decentrata permette però a Diaspora di offrire una qualità ed un’attenzione molto elevate per quel che riguarda la protezione dei dati. Al momento, questo social vanta circa 50 mila utenti attivi: numeri certamente da migliorare per poter provare a competere con il colosso del settore.

Diverso e molto particolare il discorso relativo ad Ello, altro competitor che però ha deciso fin dalla sua fondazione – avvenuta nel 2012 – di puntare su una caratteristica distintiva molto rara al giorno d’oggi: la volontà di essere un social network totalmente privo di pubblicità. Al di là dell’aspetto collegato alla “noia” che gli utenti possono provare nel trovarsi di fronte continue inserzioni, questo ha delle conseguenze anche a livello pratico: Ello non permette infatti la trasmissione degli utenti per fini pubblicitari, e dunque rinuncia di fatto alle pubblicità personalizzate. Tuttavia a questa rivoluzionaria piattaforma sembrano mancare delle funzionalità di base presenti invece su Facebook, che dovrebbero essere implementate.

Completa questo podio Vero, applicazione esistente già dal 2015 che tuttavia è divenuta popolare solo in tempi più recenti, arrivando a superare i 3 milioni di utenti registrati. Questa è forse l’alternativa ad oggi più concreta a Facebook, sia in termini numerici che di funzionalità, ma c’è un grosso punto interrogativo relativo all’affluenza futura. Il motivo di tale crescita esponenziale infatti è stata la possibilità temporanea di sottoscrivere abbonamenti gratuiti a vita. Vero però è nato come social network a pagamento, ed è destinato a tornare tale. Una caratteristica che potrebbe anche rappresentare un limite molto importante.

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Marketing per studi legali: l’importanza dei social network

La strategia di comunicazione per un professionista deve essere sempre chiara in tutti i suoi aspetti. Per questo motivo è fondamentale mettere in atto tutte quelle possibilità per essere costantemente presenti anche su internet. La rete ha molte potenzialità che i professionisti possono sfruttare per ampliare il numero dei potenziali clienti interessati a determinati servizi. Anche uno studio legale può cercare di aumentare il numero dei clienti rivolgendosi al mondo della rete e lo può fare anche attraverso i social network. I social media oggi costituiscono uno strumento molto utilizzato da tantissimi utenti, che trascorrono diverse ore alla ricerca di informazioni online anche su queste piattaforme.

L’importanza dei social network per un professionista

Chi si rivolge agli esperti di marketing per uno studio legale, come il servizio offerto da PromozioneAvvocato.it, dovrebbe conoscere bene le enormi potenzialità della rete per la promozione e per la comunicazione. Infatti bisogna sapere che gli utenti possono arrivare a conoscere i servizi offerti da un professionista in differenti modi.

Sono numerosi i percorsi che gli utenti possono effettuare per soddisfare le loro necessità e per raggiungere facilmente i servizi offerti da un professionista, come un avvocato. I social network possono offrire questa opportunità, perché consentono di agire in modo diretto.

Inoltre il professionista può in modo semplice proporre i servizi che offre ad un pubblico molto ampio. Naturalmente alla base deve esserci una precisa strategia da portare avanti, perché non si può procedere in modo casuale.

Più elevata è la capacità di farsi conoscere dagli utenti di internet, magari sfruttando le possibilità di geolocalizzazione offerte dalla rete, maggiori saranno le opportunità per creare una comunicazione adeguata che può trasformarsi in un rapporto di tipo professionale.

Dopo la realizzazione di un sito internet, la presenza sui social network dovrebbe costituire un secondo passo fondamentale per un professionista.

I social network da usare per la promozione

Tra i social network che uno studio legale non può assolutamente trascurare c’è senza dubbio Facebook. Si tratta al momento della piattaforma social maggiormente utilizzata e per questo un professionista non può trascurare la sua presenza su questo social media.

Innanzitutto un professionista avvocato (ma questa è una regola che vale per qualsiasi professionista che vuole promuovere la propria attività anche attraverso internet) deve mettere a disposizione degli utenti una pagina personale di presentazione adeguata.

Si tratta di un vero e proprio profilo di tipo professionale, per il quale devi avere molta cura. In questa pagina devi cercare di fornire un’immagine molto precisa della tua attività, dal momento che il tuo profilo deve rassicurare gli utenti.

Devi essere consapevole anche della possibilità di utilizzare altri social network, come ad esempio LinkedIn. Si tratta di una piattaforma dedicata proprio a chi ha un’attività professionale o comunque un servizio online ottimo per coloro che vogliono avere un profilo a scopo lavorativo.

LinkedIn forse permetterà di raggiungere un numero più basso di utenti rispetto a quanto avviene attraverso Facebook, ma ti consente sicuramente di avere a che fare con un target più specifico, un pubblico di riferimento che potrebbe maggiormente essere alla ricerca di determinati servizi per rispondere alle necessità personali.

Ad esempio LinkedIn può essere la scelta giusta per un avvocato se il professionista si rivolge in particolare alle aziende o ad altri professionisti. Anche nel caso di LinkedIn bisognerebbe mettere in atto tutte le specifiche azioni per curare al meglio il profilo, anche nell’inserimento del curriculum personale.

In questo modo le persone che sono alla ricerca di un avvocato potranno entrare in contatto facilmente con un professionista e quest’ultimo può creare una vera e propria rete di contatti che può risultare utile per attuare una precisa strategia di marketing.

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Macchine laser: cosa sono e i vantaggi

In un commercio online sempre più sviluppato, negli ultimi anni sta prendendo molto piede il campo della personalizzazione. Oggetti sempre più personalizzati, a misura di cliente, sono infatti tra i più desiderati. Già alcuni e-commerce permettevano ad esempio di acquistare T-Shirt di marca con stampe personalizzate: l’evoluzione dei grandi marchi negli ultimi anni invece ha portato alla personalizzazione di prodotti sempre più di nicchia.

Per fare un esempio Oakley, marchio specializzato negli occhiali da sole, permette da qualche tempo agli utenti di poter incidere sulle lenti o nelle aste un piccolo disegno o una sigla, per rendere unico il prodotto. La personalizzazione dunque è oggigiorno molto richiesta e le piccole e medie imprese si stanno attrezzando per fornire ai loro clienti questo servizio. Ciò si può fare nella maggior parte dei casi tramite l’incisione laser, effettuata da opportune macchine predisposte al taglio. Se siete desideri di avere più informazioni a riguardo e capire come acquistare una macchina laser online, continuate la lettura.

Cosa si può incidere con le macchine laser

L’incisione laser viene effettuata da delle macchine specifiche che grazie al CO2 ed un laser infrarosso riescono a bruciare con precisione le superfici, in modo tale da creare disegni. Alla base del funzionamento ci sta un progetto, realizzato tramite programmi di grafica, che trasmettono poi le informazioni allo strumento, il quale taglia il materiale. A seconda della potenza del laser e alla sua precisione è possibile tagliare diversi tipi di materiali, da quelli più malleabili a quelli più duri, come il ferro. Dunque a seconda del tipo di materiale occorrerà un diverso tipo di incisore. Online è possibile farsi un’idea degli utilizzi delle laser cut, dei prezzi e delle configurazioni. A seconda dei materiali che si vogliono incidere occorrerà scegliere un macchinario rispetto ad un altro, con costi iniziali e di manutenzione variabili.

Dove si comprano le macchine laser e quanto costano

Se si ha in programma di voler creare una serie di gadget personalizzati oppure si vuole cominciare ad offrire ai propri clienti un servizio di personalizzazione prodotto, allora è l’ora di valutare l’acquisto di una macchina laser. Se parliamo di lavorazioni una tantum, allora acquistare una macchina potrebbe essere meno conveniente che acquistare le customizzazioni da una ditta specializzata, che si occuperà del disegno, del taglio e della spedizione.

Se invece pensate di dover lavorare con le personalizzazioni oppure di creare gadget in serie per voi o per i vostri clienti, allora potete optare per l’acquisto di una macchina laser. I prezzi variano da 400/500€ per le più economiche, fino alle 3000€ euro per quelle più avanzate. Per tagli professionali su materiali come ferro o vetro, occorreranno macchine professionali che costano decine di migliaia di euro. Basterà sfogliare siti web specializzati nella vendita di macchine laser online per farsi un’idea più dettagliata su funzionalità e costi.

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Le stampanti e i consumabili: come bisogna scegliere?

La sostituzione dei consumabili per le stampanti pone sempre diversi interrogativi, tanto in termini di costo quanto in ragione del livello qualitativo o delle performance assicurate dalle periferiche.

I consumabili per le stampanti: tutti i tipi disponibili

Le periferiche di stampa laser, a getto d’inchiostro o ad aghi – per quanto possano sembrare superate, in alcuni ambiti sono ancora utilizzate regolarmente – implicano l’acquisto regolare di toner e cartucce, proprio perché a cadenza regolare questi consumabili si esauriscono. Tuttavia, scegliere di acquistare gli inchiostri per le cartucce ricaricabili per le stampanti Epson oppure dei toner originali, è una questione che implica tutta una serie di considerazioni ben precise, tenendo conto per esempio della convenienza, o ancora, dell’affidabilità e della qualità assicurate dai rispettivi prodotti.

Non bisogna del resto dimenticarsi di considerare attentamente quelle che sono le peculiarità di ogni consumabile: i toner per le stampanti laser, ad esempio, hanno indubbiamente un prezzo di acquisto che risulta essere sensibilmente superiore rispetto a quello di una semplice cartuccia di inchiostro nero. Però, allo stesso momento, non si può negare il fatto che questo consumabile ha una durata nettamente più lunga rispetto ad una cartuccia per una macchina inkjet, e questo aspetto non si può non considerare attentamente, anche in termini di quantità di pagine stampate e di autonomia di stampa.

La domanda, in questo senso, può quindi essere incentrata sulla tipologia di consumabile che si potrebbe preferire comprare: a questo proposito, potrebbe essere meglio scegliere un prodotto originale, oppure, uno compatibile o uno rigenerato? Ad un quesito di questo genere si può rispondere in modo differente, anche a seconda delle proprie esigenze o preferenze: ma in ogni caso, è sempre bene fare una valutazione puntuale dei punti a favore – o a sfavore – di un certo genere di scelta rispetto ad un altro.

Le cartucce originali sono sempre la scelta ideale?

Se voleste assolutamente utilizzare la vostra periferica di stampa senza alcun tipo di problema, fosse anche teorico – come per esempio un eventuale mancato riconoscimento del consumabile da parte del device – allora probabilmente potreste pensare che le cartucce originali rappresentino sempre e comunque la migliore scelta da fare per i vostri acquisti. Progettate e prodotte direttamente dallo stesso fornitore della periferica di stampa, pensate per assicurare in questo senso un servizio di alta qualità e sempre affidabile, queste cartucce sono spesso preferite da coloro i quali non vogliono nemmeno immaginare di avere dei problemi di compatibilità tra consumabile e hardware.

In caso di malfunzionamenti, d’altro canto, la garanzia di assenza di difetti di fabbricazione assicura la sostituzione del consumabile senza troppe difficoltà: ed anche questo aspetto gioca un ruolo importante, nella scelta delle cartucce o dei toner da utilizzare per le apparecchiature di stampa in ufficio. La riproduzione fedele dei colori – assicurata da inchiostri o polveri di alta qualità – è spesso un’altra motivazione in base alla quale si decide di acquistare un prodotto consumabile originale anziché uno compatibile o rigenerato, soprattutto in ambito professionale: tuttavia, anche la differenza in termini di costo è un argomento che non può non essere considerato attentamente.

I consumabili rigenerati o consumabili: quali sono i migliori?

Gli utenti che non hanno esigenze particolarmente elevati in termini di riproduzione cromatica assolutamente perfetta o, ancora, che sono pronti a sacrificare una seppure quasi impercettibile differenza in termini qualitativi della stampa in nome di una maggiore convenienza, spesso, potrebbero scegliere di comprare dei consumabili compatibili o rigenerati per le proprie stampanti. La prima tipologia di cartucce e toner si contraddistingue per assicurare un buon compromesso tra qualità e prezzo: questi consumabili prodotti da terze parti, solitamente, andrebbero scelti valutando bene le garanzie offerte dai singoli brand relativamente ad eventuali difficoltà nel riconoscimento della cartuccia dalla periferica di stampa.

I toner e le cartucce rigenerati, invece, sono spesso una soluzione ecologica e conveniente per mantenere stampanti laser e inkjet perfettamente funzionanti: anche in questo caso, è importante scegliere un fornitore che possa offrire delle garanzie di un certo tipo circa l’effettiva usabilità di questi prodotti sulle vostre periferiche di stampa.

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Scegliere uno Smartphone con una Buona Fotocamera

Anche se la fotografia non è il tuo hobby principale, fare belle foto da condividere sui social network o catturare momenti importanti da condividere con parenti e amici sono motivi importanti per scegliere uno smartphone con una buona fotocamera. Da qualche anno a questa parte poi i selfies (o autoscatti) sono diventati un usanza tipica tra gli utenti social di tutte le età, grazie al fatto che gli smartphone sono diventati così popolari.

Il largo numero di smartphone sul mercato rende però complicato capire quale abbia la fotocamera migliore e i molti termini tecnici utilizzati in questo contesto sicuramente non aiutano.

Cosa Sono i Megapixel

Se avete letto la descrizione di uno smartphone vi siete sicuramente trovati davanti alla scritta MP o megapixel che forse già sapete indicano molto generalmente la qualità della fotocamera. Ma cosa sono nello specifico i megapixel? I megapixel di una fotocamera indicano la risoluzione massima con la quale le foto possono essere scattate. Le fotografie digitali sono infatti composte da diversi pixel, ossia dei piccolissimi quadratini che rappresentano la singola unità di colore, che posti l’uno accanto all’altro formano l’immagine. Più sono i Megapixel dunque, meno “granulare” sarà l’immagine e più si potranno apprezzare i dettagli della foto.

Oltre una certa soglia però l’occhio umano non è in grado di apprezzare i dettagli che garantisce una grandissima quantità di pixel, è dunque più importante preoccuparsi di altre caratteristiche dello smartphone.

Impostazioni della Fotocamera

Una delle caratteristiche che distingue uno smartphone con una buona fotocamera è il software. Se sono disponibili delle buone opzioni per l’utilizzo della fotocamera, è possibile ottenere un’ottima qualità dalle proprie foto. La presenza di filtri ad esempio consente di alterare le foto per renderle più adatte a quello che si vuole trasmettere. Altre caratteristiche da controllare sono il funzionamento dell’HDR e dell’opzione Panorama. Se vi sono impostazioni complete che funzionano bene l’esperienza fotografica ne risulta migliorata.

Stabilizzazione delle Immagini

Un buon fotografo per matrimoni ha bisogno di una mano ferma, ma non tutti sono in grado di mantenerla durante una foto, soprattutto se fatta di fretta o in posizioni poco agevoli con un braccio teso, come nel caso di un selfie. Per questo molti smartphone (soprattutto di fascia alta) offrono software di stabilizzazione immagine, che si occupano di compensare i movimenti del dispositivo e di rendere l’immagine più stabile, in modo da ottenere una foto più ferma e dall’aspetto migliore.

Velocità di Autofocus

Visto che molti di noi non hanno abbastanza conoscenze di fotografia per preoccuparsi di come mettere a fuoco l’immagine, molti smartphone utilizzano software di autofocus, che si preoccupano della gestione di questo problema al posto dell’utente. Uno smartphone ben attrezzato ha un’alta velocità di autofocus, che permette alla fotocamera di adattarsi velocemente al soggetto e ai cambiamenti nella luce.

Prestazioni in Diverse Condizioni di Luce

Diverse fotocamere si comportano in maniera diversa in base alle condizioni della luce. Una buona fotocamera riesce a performare bene sia in condizioni di bassa luminosità che in ambienti ricchi di luce. È buona usanza testare dunque il funzionamento della fotocamera nelle situazioni critiche di luminosità o affidarsi a delle recensioni che possono fornirci tali dati se non lo si può testare in negozio.

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Siti di incontri online, quali rischi si corrono

Conoscere persone online è diventata la normalità, anche per la praticità d’uso di Internet: non occorre iscriversi a siti di dating, basta anche esserlo a un semplice social network, però chi cerca compagnia particolare come escort o trans a Torino, dovrà usufruire di portali specializzati. Tutto questo però rappresenta un pericolo per chi non è esperto del mondo virtuale ed è facilmente influenzabile. 

Incontri online, quali rischi ci sono

App e portali per la seduzione e le affinità di coppia sono entrati di diritto nell’uso comune e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Nonostante le raccomandazioni della Polizia Postale, purtroppo molti ci cascano e questa sorta di ricerca di qualche escort o trans a Torino si trasforma in un incubo senza fine. Per intenderci, qui si vogliono sottolineare i pericoli derivanti da un uso poco attento della Rete, magari accecati dalla bellezza di una ragazza vista in foto, o perché catturati dai messaggi in chat di una persona speciale conosciuta su Facebook.

Ovviamente, seguendo i consigli e applicando diverse accortezze per salvaguardarsi, ci sono delle coppie nate sui social o attraverso i siti e le applicazioni per incontri che durano ancora oggi, trovando l’anima gemella e mettendo su famiglia. Purtroppo, spesso dietro a uno schermo è molto facile che si nasconda un impostore, o qualcuno che si finge di essere qualcuno che non è. Il rischio è trovare una falsa identità da cui possono derivare truffe e altri pericoli degli incontri su Internet. Anche nel mondo reale è facile trovare insidie, però è sbagliato pensare che le conoscenze virtuali siano meno rischiose perché, appunto, fittizie. In realtà, qualora non si diano le proprie info personali e di pagamento, esse sono sicure fino a quando non avviene un incontro dal vivo. In caso contrario, ci possono essere problemi riguardo i furti di identità, di dati sensibili e di truffe e rapine virtuali con oggetto il conto in banca o della carta di credito. 

Rischi Internet più comuni: troll e profili fake

Quando si pratica dating online, non è raro imbattersi in simpatici soggetti che non hanno nulla da fare nella vita se non prendere in giro gli altri utenti iscritti al sito. E il bello è che sono anche difficili da trovare: sono presenti sui maggiori social network con delle foto fake e tutto il giorno condividono contenuti contro l’etica e l’opinione pubblica. Lo scopo è quello di far arrabbiare gli altri utenti e scatenare un dibattito, facendoli sentire protagonisti e avere il loro momento di elevata popolarità. Fake e troll sarebbero molto facili da sgamare, in quanto essi tendono ad inserire poche foto, scaricate da Internet o rubate da altri profili.

Tutto sta nell’accertarsi della provenienza delle immagini tramite determinati strumenti, come ad esempio Google Immagini. Usando questo importante strumento o uno equivalente, ci si accerterà della provenienza delle foto tramite il dominio. A questo punto, basterà contattare il legittimo proprietario, il  quale prenderà i dovuti provvedimenti. I presi di mira dai profili fake sono ragazzi e ragazze molto belli, solo per rubare loro le loro immagini. Oltre che per prendere in giro gli altri utenti, essi fungono da specchietto per le allodole per fini commerciali o per truffe sul web. 

Incontri online,  scammers e anonimi

Per quanto riguarda questa truffa online, essa riguarda soprattutto gli uomini, in quanto vittime. Si tratta di ragazze molto avvenenti, le quali fanno credere di essere straniere e bisognose di aiuto e, una volta conquistata la preda, fanno credere di essere pronte per matrimonio e convivenza. Il malcapitato manderà a cadenza regolare delle somme di denaro dapprima minime, poi molto importanti. Di solito, dichiarano di provenire dall’Est Europa o dall’Africa e si guadagnano la fiducia della vittima chiedendo denaro per pagare visto, permesso di soggiorno e biglietti aerei.

Esistono anche delle foto, ovviamente false in quanto rubate a persone reali presenti sui social, e inconsapevoli del raggiro. È facile sgamare queste furbone, rifiutandosi di inviare soldi se non dopo un incontro dal vivo. Si può stare sicuri che spariranno più veloci della luce. Inoltre, mai dare dati sensibili o di pagamento online. 

Infine, i profili senza le foto: gli anonimi non sono da sottovalutare, perché possono esserci dietro camgirls, truffatori, maniaci, stupratori. Certo, può anche essere una persona normale timida e riservata, oppure che ha qualcosa da nascondere. Spesso si tratta di un profilo fake. Meglio evitare il contatto e, qualora capiti di chattare con un anonimo, meglio andarci cauti e non illudersi che sia l’amore della vita. Il rischio di incappare in un profilo falso, con donne che si fingono uomini e viceversa, è  molto alto e non c’è da stupirsi se, a lungo andare, possa chiedere foto e video particolari, magari per venderli o diffonderli online. 

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Come scegliere la migliore calcolatrice per il lavoro in ufficio

L’acquisto di una calcolatrice per l’ufficio presuppone l’investimento di denaro su un prodotto che possa davvero aiutarci nell’attività Ecco perché è necessario sceglierla attentamente!

Ecco come orientarsi nella scelta del prodotto

L’acquisto delle macchine per l’ufficio è sicuramente un’operazione molto  delicata, giacché solitamente si presuppone che quell’articolo che acquisteremo dovrà essere in grado di soddisfarci durante la nostra attività lavorativa per un arco di tempo lungo. Molto spesso, però, si rischia di fare un errore grossolano, specie se ci si basa esclusivamente sul prezzo dell’apparecchio: la stessa cosa può capitare con la calcolatrice. Chiedersi se sia meglio acquistare una calcolatrice Sharp o Casio, quindi, è una domanda lecita, ma va altrettanto detto che non bisogna guardare immediatamente il prezzo o il marchio, bensì porsi la domanda “ qual è l’utilizzo che ne devo fare?”.

Solo in questa maniera, poi, si potrà passare alla fase successiva, controllando attentamente quali sono i marchi che riescono a soddisfare le nostre necessità in ufficio.  Ricordatevi che la calcolatrice potrà essere di diversi tipi, proprio in base all’attività che dovrete svolgere con il vostro lavoro: in commercio, difatti, troviamo quella base perfetta per le operazioni più semplici (addizione, sottrazione, divisione e moltiplicazione), ma anche la scientifica idonea quando si richiede di fare calcoli più complessi. Infine, non dimentichiamoci neppure della calcolatrice da tavolo che, nella maggior parte dei casi, è in grado di erogare uno scontrino con i conti appena fatti.

Che cos’è la calcolatrice scientifica?

Iniziamo ad approfondire la conoscenza di un tipo di calcolatrice che, alla fine, risulta essere una tra le più acquistate: stiamo parlando della calcolatrice scientifica che ha molte più funzioni di una comune calcolatrice e che è perfetta pure nel caso in cui si trattano diverse discipline scientifiche come fisica, matematica approfondita ed ingegneria. Pensate che vi sono addirittura alcuni di questi modelli più avanzati  che sono perfetti per la finanza, giacché consentono di effettuare calcoli di statistica attraverso delle specifiche modalità operative.

In alcuni casi, le calcolatrici scientifiche sono dotate di schermo più ampio per il disegno di grafici – in questo caso però si tratta di calcolatrici scientifiche/grafiche – che permettono di lavorare ancor di più meglio in determinate situazioni. A differenza della comune calcolatrice, quest’ultima è in grado di lavorare sulle frazioni, sulle funzioni logaritmiche, radici, elevamento a potenza, logaritmi e molto altro ancora. Dunque, se avete la necessità di operare con conti più complessi e di avere un supporto mobile sempre con voi, il nostro suggerimento è quello di affidarsi ad un prodotto di questo genere che potrà costare dai 15 euro sino ad una sessantina. Naturalmente, se acquisterete la variante grafica, il prezzo sarà ulteriormente da incrementare!

Quando scegliere una calcolatrice da tavolo?

Infine, parliamo della variante da tavolo: questa calcolatrice, come avrete capito, si presenta come la soluzione migliore per negozi oppure per uffici che hanno bisogno di avere sempre a portata di mano una macchina in grado di fare conti veloci ed annotarli. Questa calcolatrice è predisposta per poggiare saldamente sulla scrivania, grazie ai piedini gommosi collocati sul fondo, ed è elettronica (un tempo si parlava di calcolatrice meccaniche).

Come potrete ben immaginare, rispetto ad una comune calcolatrice – ma anche ad una scientifica – questa ha dimensioni più sostenute ed un grosso display che rende più facile la lettura dei calcoli. Alcuni modelli necessitano di essere alimentati direttamente con la presa elettrica, mentre che altre calcolatrici da tavolo sfruttano le batterie elettriche o un modulo fotovoltaico. Ad ogni modo, la calcolatrice da tavolo che è sempre dotata di una piccola stampante è predisposta con una presa elettrica, giacché richiede un assorbimento maggiore di energia per poter funzionare. Il costo di questo supporto è di circa 20 euro sino a 100 euro circa.

Notebook o tablet

Notebook o tablet: cosa scegliere?

Negli ultimi anni, l’uso del tablet è cresciuto, esponenzialmente, a livello mondiale. Al punto che moltissimi utenti si chiedono se sia meglio del pc portatile. Una risposta univoca, in tal senso, non esiste. Bisogna valutare, innanzitutto, che tipo di utilizzo si vuol fare. Anche se capita, soventemente, che i notebook consentano di staccare il monitor, risultando decisamente più leggeri senza la tastiera, mentre i tablet incorporino una tastiera accessoria che li trasforma in piccoli portatili, in grado, specie per coloro che lavorano nell’ambito dell’editoria, di diventare dei piccoli notebook.

I notebook, di fatto, sono dei veri e propri personal computer, in grado di replicare, ormai, le performance fornite dal loro antesignano: il computer desktop, ovvero quello a postazione fissa. Anche il sistema operativo è identico a quello dei pc desktop, che scegliate un notebook Windows o OS X o che preferiate installare un altro sistema operativo indipendente; inoltre, dispongono di diversi GB di Ram, processori velocissimi e elevato spazio di memoria, spesso superiore a 1 TB.

Col notebook è possibile creare più profili utente, installare e utilizzare applicazioni molto impegnative dal punto di vista delle risorse del sistema; quest’ultime, inoltre, possono essere utilizzate contemporaneamente senza sovraccaricare il sistema. Alle soglie del terzo decennio del nuovo millennio, si può ben dire che le prestazioni dei notebook sono le medesime di quelle di un pc a postazione fissa.

I tablet, come dice la parola stessa, sono a forma di tavoletta, e dall’assenza di una tastiera “fisica”, sostituita dal display touch grazie al quale si possono effettuare tutte le operazioni. Date le ridotte dimensioni, le performance tecniche non possono essere equiparate a quelle di un notebook: la memoria fissa può arrivare, al massimo, a 32 GB nei modelli più evoluti; le CPU raggiungono mediamente 1,5 Ghz; la RAM è modesta, difficilmente superiore ai 3 GB.

Il sistema operativo può risultare identico a quello di un portatile, sole se si dispone di un tablet Windows, nei restanti casi, invece, gira in sistemi appositamente creati come Android o iOS. Se dal punto di vista delle performance non risulta competitivo come un notebook, il tablet può risultare di particolare appeal per coloro che amano scaricare molte applicazioni dei maggiori marketplace e ne usufruiscono in forma continuativa.

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Oppo Reno Ace ufficiale: spiccano ricarica rapida e Snapdragon 855+

Da tempo, ormai, Oppo si sta affermando tra i produttori più innovativi e “coraggiosi” nel panorama mondiale. L’azienda cinese spicca anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo dei suoi smartphone e il nuovo arrivato, un top di gamma davvero interessante, non infrange la regola: Oppo Reno Ace è stato ufficializzato da poche ore ed ha già catturato l’attenzione di tanti appassionati ed addetti ai lavori.

Oppo Reno Ace, la scheda tecnica

Prima di addentrarci nel discorso relativo alle specifiche hardware, vale la pena sottolineare da subito che Oppo Reno Ace possa contare su un design moderno, fresco e senza fronzoli. La dimostrazione principale arriva dal display, un AMOLED con diagonale da 6.5 pollici e risoluzione in Full HD+ che gode delle dimensioni ridotte del notch a goccia per arrivare ad un’ottima percentuale dal punto di vista del rapporto screen to body: 91,7%. Va segnalato anche un aspect ratio piuttosto “allungato”, siam nell’ordine dei 20:9, il sensore per le impronte digitali integrato e, soprattutto, il refresh rate a 90 Hz che – tanto per ricordarlo – è stato segnalato un po’ da tutti come uno dei punti di forza dei nuovi e reclamizzati OnePlus 7T e 7T Pro. Si tratta di una feature, quest’ultima, particolarmente cara agli appassionati di gaming e che vogliono una qualità massima dal punto di vista grafica anche nel caso di giri gratis alle slot machine dei casino online.

Poco da dire sul SoC a bordo: Oppo Reno Ace può contare sulla potenza dello Snapdragon 855+, processore che ha segnato un buon upgrade rispetto all’855 presente sui top di gamma Android durante la prima parte del 2019. Il chip firmato Qualcomm è come sempre completato da una scheda grafica Adreno 640, mentre è supportato da RAM e storage interno di tutto rispetto. Saranno tre le versioni in commercio dello smartphone: si parte da quella con 8 GB di memoria RAM e 128 GB di storage interno (di tipo UFS 3.0), e si finisce ad una configurazione top da 12+256 GB, passando per quella intermedia da 8+256 gB.

Oppo Reno Ace non si fa mancare nulla dal punto di vista della connettività e di rinunce non se ne vede neppure un’ombra. C’è regolarmente al suo posto, ad esempio, il sempre chiacchierato jack audio da 3.5 mm, senza dimenticare la porta USB di tipo C, il supporto NFC, dual WiFi, Bluetooth 5…

Ma a lasciare un po’ tutti a bocca aperta sarà di certo la batteria. Se la capienza da 4.000 mAh è tutto sommato nella norma per un device di questo livello, spicca la tecnologia SuperVOOC 2.0 Flash Charge a 65 W. Parliamo di una ricarica rapida che permetterà di ricaricare Oppo Reno Ace da 0 a 100% in appena 30 minuti (con 5 minuti di ricarica si potrà parlare al telefono per 6 ore). E sì, avete letto bene e non c’è alcun errore di battitura.

La fotocamera di Oppo Reno Ace

Anche il comparto fotografico, almeno sulla carta, è di ottimo livello. Sulla scocca posteriore sono situati quattro sensori, disposti in verticale. Il principale è l’ormai celeberrimo Sony IMX586 che vanta una risoluzione da 48 MP oltre a stabilizzazione ottica ed elettronica, PDAF e apertura f/1.7; c’è poi un grandangolare con angolo di visione pari a 116 gradi e risoluzione da 8 MP, mentre non manca anche un teleobiettivo caratterizzato dallo zoom digitale 20x e da una risoluzione da 13 MP. Chiudono il cerchio il sensore di profondità da 2 MP e la selfie cam di tutto rispetto da 16 MP.

Prezzi e disponibilità di Oppo Reno Ace

Per il momento, Oppo Reno Ace è stato reso disponibile soltanto in Cina, dove attualmente è in fase di pre-ordine prima della commercializzazione vera e propria prevista per il 17 ottobre. Lo smartphone, lanciato in due colorazioni (blu e viola), dovrebbe comunque far capolino in Europa nelle prossime settimane. Le tre versioni da 8+128 GB, 8+256 GB e 12+256 GB costano rispettivamente 3.199, 3.399 e 3.799 yuan che al cambio attuale fanno 405, 435 e 485 euro.