Iniziativa per un’immigrazione moderata

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Iniziativa per un’immigrazione moderata

Iniziativa per la limitazione

Se ne parlava già negli ultimi mesi dell’anno scorso, e il 25 gennaio il partito dell’UDC ha dato il via ad una iniziativa “Per la limitazione”.

Su questa iniziativa si andrà alle urne il 17 maggio.

Questa iniziativa vorrebbe limitare l’immigrazione in Svizzera e anche porterebbe all’abolizione della libera circolazione delle persone.

A detta dell’UDC questo potrebbe risolvere parecchi problemi di  natura sociale, finanziaria ed ecologica in Svizzera.

Il presidente dell’UDC Albert Rösti afferma che la Confederazione deve potere tornare a regolare l’immigrazione come faceva prima della libera circolazione delle persone con l’Ue e quindi in modo indipendente.

Per una immigrazione moderata

Il testo andrà al voto il 17 maggio e ha come obiettivo il portare avanti l’iniziativa per una immigrazione moderata, ovvero che si pone contro un’immigrazione di massa.

Chiede quindi la rinegoziazione  della libera circolazione delle persone con l’Ue e se del caso anche la rescissione dell’accordo.

Ovviamente molti sono contrari poichè vi è il rischio di mettere a repentaglio gli accordi bilaterali I.

Tuttavia, come afferma Rösti, tale iniziativa di limitazione non è un annullamento, come invece affermano gli oppositori.

Sarebbero interessati solo sei su oltre 120 trattati bilaterali tra Svizzera e Ue. Ad esempio l’accordo di libero scambio non sarebbe per niente toccato.

Andrebbero modificati sono 6 accordi che per l’Udc sono particolarmente dannosi per il paese. Secondo Rösti infatti la libera circolazione ha portato ulteriore alla Svizzera solo un’elevata immigrazione, una maggiore pressione sui posti di lavoro, sui salari e anche sui servizi sociali.

Inoltre genera anche maggiore traffico stradale, inquinamento e inoltre può mettere in pericolo la sicurezza, in particolare nelle regioni di confine.

Quindi questa iniziativa secondo coloro che la stanno portando avanti, apporterebbe solo vantaggi per il paese, una volta approvata.

Opposizione a tale iniziativa

Ci sono però molti oppositori a tale iniziativa per la limitazione, come ad esempio le grandi imprese, anche perché molti manager sono stranieri e non conoscono davvero la situazione della Svizzera.

Anche il Consiglio degli Stati, con 38 voti a 4 e 3 astenuti si pronuncia contro il testo.

Infatti tutti gli altri partiti sono contrari al testo che metterebbe secondo loro a repentaglio il benessere della Svizzera e i suoi rapporti con Bruxelles.

La consigliera federale Karin Keller-Sutter, assieme ad altri, afferma che l’iniziativa  “metterebbe in discussione l’approccio bilaterale con l’UE nel suo complesso (gli accordi decadrebbero in virtù della clausola ghigliottina)”.

Il popolare democratico Daniel Fässler ha detto invece “Non nego che la libera circolazione delle persone possa avere delle conseguenze negative, ma essa consente ai datori di lavoro di assumere professionisti in modo rapido, flessibile e senza oneri amministrativi nell’area UE/AELS”.

Per contrastare tale iniziativa è nato anche un Comitato unitario per la libera circolazione (Culc) presso la Casa d’Italia a Berna. Questo Comitato raccoglie innumerevoli organizzazioni italiane, sia datate che di recente formazione, seguendo l’esperienza del primo Convegno delle associazioni di emigrati italiani in Svizzera (a Lucerna, nel 1970) che portò alla sconfitta a quel tempo della prima iniziativa Schwarzenbach.

Esso vuole rispondere all’esigenza di non sottovalutare questa campagna per la limitazione, e anche “per contrastare con veemenza l’ennesimo attacco ai diritti degli stranieri e delle straniere a opera dell’Unione democratica di centro (UDC)”.

Per le associazioni che portano avanti tale comitato infatti l’iniziativa per la limitazione porterebbe  indietro il paese, se fosse revocato l’accordo sulla libera circolazione, e si avrebbe un impatto economico negativo per la Svizzera.

Tende a salvaguardare sopratutto i diritti di molti lavoratori e lavoratrici straniere, e invita altre associazioni anche non italiane a parteciparvi. Si rivolge sopratutto a cittadini svizzeri che hanno un background migratorio, ma anche a migranti che non hanno ancora il diritto di voto.

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Come sfruttare una casetta di legno

Organizzare la propria abitazione e l’esterno di questa in maniera ordinata è possibile anche grazie a una casetta di legno: scopriamo come si può sfruttare in maniera intelligente questa struttura di legno.

Un ripostiglio di legno per il giardino

Molto spesso capita di acquistare una casa con un giardino che ci consente di trascorrere dei momenti piacevoli durante la stagione estiva. Naturalmente, come si può ben immaginare, un giardino richiede comunque ordine per le piante, ma anche per quanto riguarda tutti gli attrezzi che si utilizzano per l’erba e la potatura degli arbusti. Scegliendo casetta di legno da inserire in giardino si ha proprio l’opportunità di custodire in maniera impeccabile gli attrezzi da lavoro, ma soprattutto anche di mantenere ordinato lo spazio verde durante la stagione più fredda dell’anno.

Difatti, in questa maniera, si potranno sistemare al proprio interno il tagliaerba, ma anche il rastrello, la vanga e cesoie per le siepi, così da evitare un danneggiamento di queste da parte della pioggia, neve e gelo. Una casetta di legno in giardino, peraltro, si può anche sfruttare per collocare al proprio interno tutte quelle piante che avete messo in un vaso: in questa maniera, riuscirete a preservarle riportandole all’aria aperta solo quando le temperature saranno certamente più miti.

Questi sono dei piccoli accorgimenti che vi consentiranno senz’altro di mantenere in ordine il vostro spazio verde e, in seguito, di non danneggiare neppure gli attrezzi da lavoro. Se avrete più spazio all’interno della vostra casetta di legno, peraltro, potrete pure aggiungere i mobili da giardino.

Come creare uno spazio hobby con una casetta di legno

Troppo spesso accade che all’interno della nostra abitazione non vi sia lo spazio necessario per organizzare un ambiente creativo in cui pitturare, suonare uno strumento o, semplicemente, divertirsi con il fai da te. Proprio per questo, dunque, desideriamo di suggerirvi una casetta di legno, così da poter realizzare uno spazio esterno all’abitazione dove poter trascorrere dei momenti rilassanti, praticando l’attività che più si desidera.

Come saprete bene, il legno è un ottimo materiale isolante sia dal punto di vista termico sia dal punto di vista acustico: proprio per questo sarà ideale per realizzare uno spazio dove lasciarsi andare durante i lavori fai da te più rumorosi oppure mentre si suona una tromba o la batteria. In questa maniera, non si disturberà nessuno e soprattutto ci si potrà divertire senza dover per forza sottostare a degli orari: potrete suonare il vostro strumento anche quando i bambini si riposeranno nelle loro camerette durante il pomeriggio!

Proteggere la propria auto grazie ad una casetta di legno

Chi l’ha detto che una casetta di legno non si può utilizzare anche come garage?  In realtà, le strutture di legno sono ideali per questo scopo, poiché consentono di parcheggiare l’auto al coperto, senza lasciarla in balia degli agenti atmosferici. Alla fine, pioggia, sole, gelo e neve possono rovinare la lucentezza del colore del veicolo e, in alcuni casi, danneggiarla in maniera pesante. Peraltro, con una soluzione di questo genere sarete certi di non dover uscire molto prima di casa per eliminare il ghiaccio dal veicolo. Un altro aspetto positivo di questa soluzione sta nel fatto che il legno consente di far traspirare la struttura e, quindi, vi sarà comunque un continuo cambio d’aria, anche se deciderete di acquistare una casetta di legno sprovvista di finestre.

Non vi resta che dare un’occhiata alle casette di legno, scegliendo esclusivamente quelle certificate FSC, in altre parole quelle realizzate con legno proveniente da un sistema di deforestazione fatto in maniera responsabile. Ricordatevi, difatti, che se vi baserete esclusivamente sul costo economico di una casetta di legno non riuscirete a portare a casa un buon affare: quindi, affidatevi a un  professionale rivenditore di casette di legno per iniziare immediatamente a trarre i vostri benefici da questa struttura lignea.

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Alla scoperta della Sardegna per le vacanze estive

Organizzare correttamente un viaggio per una località il cui turismo chiama visitatori da ogni parte del mondo, non è difficile: oggi vi daremo qualche dritta per quanto riguarda la Sardegna, una delle nostre isole maggiori italiane.

Come organizzare una vacanza impeccabile in Sardegna

La Sardegna è sicuramente una delle regioni più belle d’Italia quando si parla di vacanze estive: se anche voi siete alla ricerca di bellissimi villaggi a 4 stelle in Sardegna per trascorrere delle ferie meravigliose, non lasciatevi abbindolare dalle offerte più economiche. Ricordatevi, difatti, che quando si acquista un pacchetto vacanza è necessario controllare attentamente quali sono tutti i servizi offerti ed anche la distanza con l’aeroporto e con tutto quello che ci può tornare utile. Ad esempio, se avete delle esigenze particolari per quanto concerne la vostra alimentazione, sarà necessario localizzare immediatamente delle strutture alberghiere o villaggi turistici che siano in grado di proporvi un menù perfetto per la vostra intolleranza alimentare.

Nel caso in cui viaggiaste con i vostri bambini, poi, potrete cercare un villaggio turistico equipaggiato di animazione: in questo modo, potrete essere certi che i vostri piccoli non si annoieranno neppure quando ritornerete in camera, dopo una giornata trascorsa al mare. Nel complesso, quindi, ricordatevi che il prezzo non deve essere il primo parametro da tenere a mente quando si prenotano le vacanze, bensì è necessario guardare attentamente tutti i dettagli del caso. Se desiderate risparmiare, il nostro suggerimento è di partire in un periodo di bassa stagione, così da trovare prezzi più ragionevoli e meno affollamento.

Le località di mare da non farsi sfuggire

Giunti a questo punto, vi starete senz’altro chiedendo quali siano le spiagge più spettacolari da visitare in Sardegna, quando sarete in villeggiatura. A tal proposito, abbiamo pensato di suggerirvene alcune, così da potervi aiutare a stilare una lista dei posti imperdibili. Iniziamo parlando di Cala Mariolu, un luogo incantevole contraddistinto di scogli e rocce e con un’acqua incredibilmente trasparente, che non ha assolutamente nulla da invidiare a quella delle località tropicali. Anche Cala Spinosa è un altro di quei luoghi da non farsi sfuggire: qui nella località di Capo Testa, troverete ugualmente una spiaggia rocciosa con un’acqua dalle mille sfumature del turchese.

Questo magico posto è perfetto per tutti gli amanti delle immersioni subacquee. Passando a una spiaggia meno rocciosa, citiamo Cala Goloritzé a Ogliastra, che è stata dichiarata Monumento Naturale della Regione Sardegna e Monumento Nazionale italiano. Questa spiaggia sarà perfetta per trascorrere un pomeriggio su una sabbia bianca, a patto però di raggiungerlo via mare o tramite un sentiero dall’altopiano del Golgo. A Carbonia-Iglesias, invece, ti suggeriamo di far visita a Cala Domestica: questa spiaggia collocata nella costa sud-occidentale ha una spiaggia di sabbia mista a ghiaia e vi farà senz’altro impazzire per l’ambientazione che vi ritroverete.

Le bellezze dell’entroterra della Sardegna

Se, però, non desiderate fare esclusivamente delle gite al mare, il nostro suggerimento è di organizzare pure delle belle escursioni nell’entroterra sardo, poiché vi sono tante località da visitare almeno una volta. Ad esempio, potrete approfittarne per esplorare insieme a una guida esperta il canyon Gorroppu o Gola Gorroppu. Si tratta di una gola profonda situata tra i comuni di Orgosolo e Urzulei che è lunga 1 chilometro e mezzo e profonda mezzo chilometro. Pensate che in alcuni punti in cui la larghezza minima è di 4 metri.

In tal caso, dovrete essere ben attrezzati, poiché il sentiero si snoda per 12 chilometri con un dislivello di 200 metri, il tutto per una passeggiata di 5 ore circa. Se amate il trekking, poi, vi suggeriamo anche di andare al Villaggio di Tiscali, situato sul Monte Tiscali: questo percorso lo potrete fare in circa 2 ore di cammino, partendo da Dorgali e passando per alcuni interessanti parchi archeologici. Infine, se vi trovate dalle parti di Santa Teresa di Gallura andate a vedere degli Olivastri Millenari che si trovano poco distanti dal centro di Luras: proprio qui vi è il Grande Patriarca, il più vecchio ulivo di tutta Europa.

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Scegliere uno Smartphone con una Buona Fotocamera

Anche se la fotografia non è il tuo hobby principale, fare belle foto da condividere sui social network o catturare momenti importanti da condividere con parenti e amici sono motivi importanti per scegliere uno smartphone con una buona fotocamera. Da qualche anno a questa parte poi i selfies (o autoscatti) sono diventati un usanza tipica tra gli utenti social di tutte le età, grazie al fatto che gli smartphone sono diventati così popolari.

Il largo numero di smartphone sul mercato rende però complicato capire quale abbia la fotocamera migliore e i molti termini tecnici utilizzati in questo contesto sicuramente non aiutano.

Cosa Sono i Megapixel

Se avete letto la descrizione di uno smartphone vi siete sicuramente trovati davanti alla scritta MP o megapixel che forse già sapete indicano molto generalmente la qualità della fotocamera. Ma cosa sono nello specifico i megapixel? I megapixel di una fotocamera indicano la risoluzione massima con la quale le foto possono essere scattate. Le fotografie digitali sono infatti composte da diversi pixel, ossia dei piccolissimi quadratini che rappresentano la singola unità di colore, che posti l’uno accanto all’altro formano l’immagine. Più sono i Megapixel dunque, meno “granulare” sarà l’immagine e più si potranno apprezzare i dettagli della foto.

Oltre una certa soglia però l’occhio umano non è in grado di apprezzare i dettagli che garantisce una grandissima quantità di pixel, è dunque più importante preoccuparsi di altre caratteristiche dello smartphone.

Impostazioni della Fotocamera

Una delle caratteristiche che distingue uno smartphone con una buona fotocamera è il software. Se sono disponibili delle buone opzioni per l’utilizzo della fotocamera, è possibile ottenere un’ottima qualità dalle proprie foto. La presenza di filtri ad esempio consente di alterare le foto per renderle più adatte a quello che si vuole trasmettere. Altre caratteristiche da controllare sono il funzionamento dell’HDR e dell’opzione Panorama. Se vi sono impostazioni complete che funzionano bene l’esperienza fotografica ne risulta migliorata.

Stabilizzazione delle Immagini

Un buon fotografo per matrimoni ha bisogno di una mano ferma, ma non tutti sono in grado di mantenerla durante una foto, soprattutto se fatta di fretta o in posizioni poco agevoli con un braccio teso, come nel caso di un selfie. Per questo molti smartphone (soprattutto di fascia alta) offrono software di stabilizzazione immagine, che si occupano di compensare i movimenti del dispositivo e di rendere l’immagine più stabile, in modo da ottenere una foto più ferma e dall’aspetto migliore.

Velocità di Autofocus

Visto che molti di noi non hanno abbastanza conoscenze di fotografia per preoccuparsi di come mettere a fuoco l’immagine, molti smartphone utilizzano software di autofocus, che si preoccupano della gestione di questo problema al posto dell’utente. Uno smartphone ben attrezzato ha un’alta velocità di autofocus, che permette alla fotocamera di adattarsi velocemente al soggetto e ai cambiamenti nella luce.

Prestazioni in Diverse Condizioni di Luce

Diverse fotocamere si comportano in maniera diversa in base alle condizioni della luce. Una buona fotocamera riesce a performare bene sia in condizioni di bassa luminosità che in ambienti ricchi di luce. È buona usanza testare dunque il funzionamento della fotocamera nelle situazioni critiche di luminosità o affidarsi a delle recensioni che possono fornirci tali dati se non lo si può testare in negozio.

Storico accordo tra Travala e Booking.com: sarà possibile pagare in criptovalute

Le criptovalute sono il futuro e il mondo delle monete virtuali non può essere assolutamente sottovalutato – e ciò viene abilmente sottolineato da realtà come criptovalute24.com -, soprattutto alla luce di tutti quei movimenti di mercato che si sono creati e che quotidianamente si creano intorno all’utilizzo delle monete virtuali. Eppure, se ancora dovessero servire delle dimostrazioni pratiche di questo concetto, si potrebbe far riferimento a quelle pratiche che vengono messe a punto quotidianamente, e che rappresentano una svolta nei mercati di riferimento e non solo: in quest’ottica, può definirsi storico l’accordo arrivato tra Travala e Booking.com, grazie al quale una camera d’albergo cercata con il noto motore di ricerca potrà essere pagata in criptovalute. 

Che cos’è Travala

Coloro che non hanno mai sentito parlare di Travala prima dello storico accordo giunto con Booking.com ignorano la natura e la composizione di un’azienda molto interessante, che sfrutta delle tendenze di mercato che ormai non possono considerarsi novità e che, soprattutto, è riuscita a investire in un settore sempre crescente, nell’economia pratica – e non solo, di tutti i paesi del mondo, che siano essi economie forti o in via di sviluppo.

L’accordo che ha riguardato Travala e Booking.com ha certamente avuto un impatto mediatico di grandissimo livello, ma non è stato l’unico nel suo settore. Il mercato delle criptovalute si è radicalmente espanso nel mondo del turistico e nei settori alberghieri, riuscendo a trovare accordi di grande natura e – soprattutto – con realtà commerciali concrete e importanti.

Basti pensare, a dimostrazione di ciò, che Alternative Airlines è riuscita a stringere un accordo con il servizio Utrust, per permettere a tutti i suoi clienti di pagarsi un normale biglietto aereo semplicemente utilizzando criptovalute. E non è finita qui, dal momento che i cofondatori di Norwegian Air hanno deciso di investire nel mondo delle criptovalute lanciando il primo exchange di riferimento, al fine di permettere – in futuro – all’azienda di utilizzare come metodo di pagamento proprio quello delle monete virtuali. Insomma, sempre più indizi fanno una prova: il mondo delle criptovalute non può essere assolutamente sottovalutato per la sua portata, e per la sua capacità di attecchire in situazioni reali.

L’accordo tra Travala e Booking.com

“Questa partnership consente ai nostri utenti di accedere alle offerte di Booking.com, nonché a quelle di numerosi altri noti servizi di viaggi, il che rappresenta un’opportunità fantastica per il nostro token AVA, e un altro enorme passo verso l’adozione di massa delle criptovalute.”, è con queste parole che il CEO di Travala, Matt Luczynski, ha annunciato una parnership storica, che porterà coloro che utilizzano e pagano con criptovalute a poter pagare una semplice stanza di albergo. 

Si tratta di un accordo incredibile, che merita di essere sottolineato soprattutto per le tante possibilità che avranno a disposizione gli utenti, che potranno pagare – qualora lo vorranno – su Booking.com attraverso Bitcoin (BTC), Ether (ETH), Dash (DASH), Bitcoin Cash (BCH), Litecoin (LTC), EOS, Stellar (XLM), Cardano (ADA), Binance Chain (BNB), Monero (XMR), Tron (TRX), XRP eDai (DAI), tutte criptovalute che saranno opportunamente supportate dal motore di ricerca per alberghi grazie all’accordo.

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Tutti gli usi dell’olio puro di rosa mosqueta

La natura offre indubbiamente tantissimi prodotti che possono fungere da rimedi sani e piacevoli a problematiche che affliggono il corpo umano: oggi vediamo insieme il potenziale di un unguento portentoso.

Le proprietà uniche dell’olio di rosa mosqueta

La crescente consapevolezza da parte delle persone nella scelta dei prodotti con cui prendersi cura del proprio aspetto, si traduce nella ricerca di soluzioni naturali che siano ben tollerate dall’organismo: e talvolta, come nel caso dei prodotti a base di rosa mosqueta come il suo oil puro è possibile coniugare in maniera eccezionale l’eliminazione degli inestetismi con l’uso di una sostanza che sia piacevole da applicare. La rosa mosqueta – particolarmente coltivata soprattutto nell’America latina – offre dei semi che, tramite spremitura a freddo, permette di ottenere un olio dalle mille proprietà, che si può usare davvero come panacea contro tanti inestetismi che interessano la pelle di tantissime persone.

In primo luogo, infatti, questo unguento contiene una quantità davvero rilevante di acidi grassi polinsaturi di tipo essenziale: e questa caratteristica, di per sé, è già sufficiente a farlo preferire a tanti altri prodotti – soprattutto quelli non naturali, ottenuti con sostanze chimiche – per la cura di tante problematiche dell’epidermide.

In particolar modo, è la presenza in quantità rilevante di acidi di tipo omega 3 – unitamente agli omega 6 – a rendere specialmente interessante questo unguento, giacché sono veramente poche le fonti vegetali di queste sostanze che, in effetti, sono invece disponibili in quantità rilevante nel pesce. Un’altra proprietà molto interessante dell’olio di rosa mosqueta è rappresentata dalla presenza dell’acido linoleico e, ancora, della concentrazione di vitamine A, C e pure E, le quali sono tutte disponibili all’interno di questo semplice unguento naturale, le cui applicazioni andremo a vedere subito nel prossimo paragrafo.

Gli effetti benefici accertati di questo unguento

Tutti coloro i quali desiderano organizzare la propria routine di bellezza all’insegna della naturalezza, dicendo definitivamente addio a tutti quei prodotti di sintesi, possono subito gioire: l’olio di rosa mosqueta può essere sfruttato per trattare i segni tipici dell’invecchiamento precoce, proprietà quest’ultima molto interessante ma che non è comunque l’unica di questo unguento. In effetti, anche le rughe possono essere trattate in modo efficiente tramite l’applicazione dell’olio, la quale rappresenta quindi una soluzione ben più naturale e desiderabile che non l’uso di creme piene di ingredienti chimici che, talvolta, non sono nemmeno ben tollerati dal nostro organismo.

Anche nel caso in cui sulla vostra pelle fossero presenti delle macchie, o ancora, laddove foste soliti esporvi per troppo tempo al sole e notaste le conseguenze di questa abitudine, potreste trarre beneficio dall’uso dell’unguento a base di rosa mosqueta, giacché lo stesso offre immediato sollievo alla pelle e, d’altro canto, fornisce pure un’elevata idratazione per favorire la massima elasticità della stessa. Questo olio è inoltre particolarmente indicato per curare le conseguenze di un trauma della pelle, giacché è in grado – grazie alla sua composizione naturale – di favorire la cicatrizzazione delle ferite, permettendo una guarigione ottimale delle aree interessate da questa problematica, che in questo modo non presentano più quei fastidiosi inestetismi.

Un toccasana ideale anche durante la gravidanza

L’olio di rosa mosqueta è inoltre molto utile persino durante la gravidanza, periodo nel quale il corpo della donna è particolarmente sollecitato e, ancora, momento in cui è importante usare per quanto possibile solo rimedi naturali per ovviare alle piccole problematiche quotidiane: e così, ad esempio, questo unguento è indicato per curare le smagliature, quel fastidioso inestetismo che si manifesta soprattutto sulla pancia. L’olio è peraltro un valido alleato per trattare le scottature magari dovute ad incidenti in ambito domestico: tramite la sua applicazione, infatti, l’unguento è in grado di lenire la sensazione di dolore e, in seguito, anche di riparare delicatamente la pelle danneggiata.

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Siti di incontri online, quali rischi si corrono

Conoscere persone online è diventata la normalità, anche per la praticità d’uso di Internet: non occorre iscriversi a siti di dating, basta anche esserlo a un semplice social network, però chi cerca compagnia particolare come escort o trans a Torino, dovrà usufruire di portali specializzati. Tutto questo però rappresenta un pericolo per chi non è esperto del mondo virtuale ed è facilmente influenzabile. 

Incontri online, quali rischi ci sono

App e portali per la seduzione e le affinità di coppia sono entrati di diritto nell’uso comune e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Nonostante le raccomandazioni della Polizia Postale, purtroppo molti ci cascano e questa sorta di ricerca di qualche escort o trans a Torino si trasforma in un incubo senza fine. Per intenderci, qui si vogliono sottolineare i pericoli derivanti da un uso poco attento della Rete, magari accecati dalla bellezza di una ragazza vista in foto, o perché catturati dai messaggi in chat di una persona speciale conosciuta su Facebook.

Ovviamente, seguendo i consigli e applicando diverse accortezze per salvaguardarsi, ci sono delle coppie nate sui social o attraverso i siti e le applicazioni per incontri che durano ancora oggi, trovando l’anima gemella e mettendo su famiglia. Purtroppo, spesso dietro a uno schermo è molto facile che si nasconda un impostore, o qualcuno che si finge di essere qualcuno che non è. Il rischio è trovare una falsa identità da cui possono derivare truffe e altri pericoli degli incontri su Internet. Anche nel mondo reale è facile trovare insidie, però è sbagliato pensare che le conoscenze virtuali siano meno rischiose perché, appunto, fittizie. In realtà, qualora non si diano le proprie info personali e di pagamento, esse sono sicure fino a quando non avviene un incontro dal vivo. In caso contrario, ci possono essere problemi riguardo i furti di identità, di dati sensibili e di truffe e rapine virtuali con oggetto il conto in banca o della carta di credito. 

Rischi Internet più comuni: troll e profili fake

Quando si pratica dating online, non è raro imbattersi in simpatici soggetti che non hanno nulla da fare nella vita se non prendere in giro gli altri utenti iscritti al sito. E il bello è che sono anche difficili da trovare: sono presenti sui maggiori social network con delle foto fake e tutto il giorno condividono contenuti contro l’etica e l’opinione pubblica. Lo scopo è quello di far arrabbiare gli altri utenti e scatenare un dibattito, facendoli sentire protagonisti e avere il loro momento di elevata popolarità. Fake e troll sarebbero molto facili da sgamare, in quanto essi tendono ad inserire poche foto, scaricate da Internet o rubate da altri profili.

Tutto sta nell’accertarsi della provenienza delle immagini tramite determinati strumenti, come ad esempio Google Immagini. Usando questo importante strumento o uno equivalente, ci si accerterà della provenienza delle foto tramite il dominio. A questo punto, basterà contattare il legittimo proprietario, il  quale prenderà i dovuti provvedimenti. I presi di mira dai profili fake sono ragazzi e ragazze molto belli, solo per rubare loro le loro immagini. Oltre che per prendere in giro gli altri utenti, essi fungono da specchietto per le allodole per fini commerciali o per truffe sul web. 

Incontri online,  scammers e anonimi

Per quanto riguarda questa truffa online, essa riguarda soprattutto gli uomini, in quanto vittime. Si tratta di ragazze molto avvenenti, le quali fanno credere di essere straniere e bisognose di aiuto e, una volta conquistata la preda, fanno credere di essere pronte per matrimonio e convivenza. Il malcapitato manderà a cadenza regolare delle somme di denaro dapprima minime, poi molto importanti. Di solito, dichiarano di provenire dall’Est Europa o dall’Africa e si guadagnano la fiducia della vittima chiedendo denaro per pagare visto, permesso di soggiorno e biglietti aerei.

Esistono anche delle foto, ovviamente false in quanto rubate a persone reali presenti sui social, e inconsapevoli del raggiro. È facile sgamare queste furbone, rifiutandosi di inviare soldi se non dopo un incontro dal vivo. Si può stare sicuri che spariranno più veloci della luce. Inoltre, mai dare dati sensibili o di pagamento online. 

Infine, i profili senza le foto: gli anonimi non sono da sottovalutare, perché possono esserci dietro camgirls, truffatori, maniaci, stupratori. Certo, può anche essere una persona normale timida e riservata, oppure che ha qualcosa da nascondere. Spesso si tratta di un profilo fake. Meglio evitare il contatto e, qualora capiti di chattare con un anonimo, meglio andarci cauti e non illudersi che sia l’amore della vita. Il rischio di incappare in un profilo falso, con donne che si fingono uomini e viceversa, è  molto alto e non c’è da stupirsi se, a lungo andare, possa chiedere foto e video particolari, magari per venderli o diffonderli online. 

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Come scegliere la migliore calcolatrice per il lavoro in ufficio

L’acquisto di una calcolatrice per l’ufficio presuppone l’investimento di denaro su un prodotto che possa davvero aiutarci nell’attività Ecco perché è necessario sceglierla attentamente!

Ecco come orientarsi nella scelta del prodotto

L’acquisto delle macchine per l’ufficio è sicuramente un’operazione molto  delicata, giacché solitamente si presuppone che quell’articolo che acquisteremo dovrà essere in grado di soddisfarci durante la nostra attività lavorativa per un arco di tempo lungo. Molto spesso, però, si rischia di fare un errore grossolano, specie se ci si basa esclusivamente sul prezzo dell’apparecchio: la stessa cosa può capitare con la calcolatrice. Chiedersi se sia meglio acquistare una calcolatrice Sharp o Casio, quindi, è una domanda lecita, ma va altrettanto detto che non bisogna guardare immediatamente il prezzo o il marchio, bensì porsi la domanda “ qual è l’utilizzo che ne devo fare?”.

Solo in questa maniera, poi, si potrà passare alla fase successiva, controllando attentamente quali sono i marchi che riescono a soddisfare le nostre necessità in ufficio.  Ricordatevi che la calcolatrice potrà essere di diversi tipi, proprio in base all’attività che dovrete svolgere con il vostro lavoro: in commercio, difatti, troviamo quella base perfetta per le operazioni più semplici (addizione, sottrazione, divisione e moltiplicazione), ma anche la scientifica idonea quando si richiede di fare calcoli più complessi. Infine, non dimentichiamoci neppure della calcolatrice da tavolo che, nella maggior parte dei casi, è in grado di erogare uno scontrino con i conti appena fatti.

Che cos’è la calcolatrice scientifica?

Iniziamo ad approfondire la conoscenza di un tipo di calcolatrice che, alla fine, risulta essere una tra le più acquistate: stiamo parlando della calcolatrice scientifica che ha molte più funzioni di una comune calcolatrice e che è perfetta pure nel caso in cui si trattano diverse discipline scientifiche come fisica, matematica approfondita ed ingegneria. Pensate che vi sono addirittura alcuni di questi modelli più avanzati  che sono perfetti per la finanza, giacché consentono di effettuare calcoli di statistica attraverso delle specifiche modalità operative.

In alcuni casi, le calcolatrici scientifiche sono dotate di schermo più ampio per il disegno di grafici – in questo caso però si tratta di calcolatrici scientifiche/grafiche – che permettono di lavorare ancor di più meglio in determinate situazioni. A differenza della comune calcolatrice, quest’ultima è in grado di lavorare sulle frazioni, sulle funzioni logaritmiche, radici, elevamento a potenza, logaritmi e molto altro ancora. Dunque, se avete la necessità di operare con conti più complessi e di avere un supporto mobile sempre con voi, il nostro suggerimento è quello di affidarsi ad un prodotto di questo genere che potrà costare dai 15 euro sino ad una sessantina. Naturalmente, se acquisterete la variante grafica, il prezzo sarà ulteriormente da incrementare!

Quando scegliere una calcolatrice da tavolo?

Infine, parliamo della variante da tavolo: questa calcolatrice, come avrete capito, si presenta come la soluzione migliore per negozi oppure per uffici che hanno bisogno di avere sempre a portata di mano una macchina in grado di fare conti veloci ed annotarli. Questa calcolatrice è predisposta per poggiare saldamente sulla scrivania, grazie ai piedini gommosi collocati sul fondo, ed è elettronica (un tempo si parlava di calcolatrice meccaniche).

Come potrete ben immaginare, rispetto ad una comune calcolatrice – ma anche ad una scientifica – questa ha dimensioni più sostenute ed un grosso display che rende più facile la lettura dei calcoli. Alcuni modelli necessitano di essere alimentati direttamente con la presa elettrica, mentre che altre calcolatrici da tavolo sfruttano le batterie elettriche o un modulo fotovoltaico. Ad ogni modo, la calcolatrice da tavolo che è sempre dotata di una piccola stampante è predisposta con una presa elettrica, giacché richiede un assorbimento maggiore di energia per poter funzionare. Il costo di questo supporto è di circa 20 euro sino a 100 euro circa.

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Il Salento, la meta perfetta per le famiglie

Viaggiare con i propri bambini non è sempre così semplice, ma scegliendo una regione come la Puglia si potranno trascorrere splendidi giorni di relax con la propria famiglia.

Alla scoperta del Tacco d’Italia

Oggi parliamo della Puglia e più precisamente dell’area salentina che oramai è conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze. Il Salento per le vacanze con i bambini è un paradiso, anche se va detto che è meglio prediligere un momento dell’anno durante il quale non vi è un grande affollamento. In questa maniera, voi ed i vostri piccini potrete rilassarvi meglio, godendo appieno delle spiagge salentine. Durante il periodo estivo, in particolare in Agosto, sono considerate caotiche le spiagge di Torre dell’Orso, Torre San Giovanni, Porto Cesareo e Gallipoli.

Soprattutto quest’ultima è presa d’assalto dai più giovani e gruppi di ragazzi che hanno voglia di divertirsi anche a suon di musica alta. Dunque, se siete alla ricerca di uno spazio pubblico meno incasinato, vi suggeriamo sin da subito di optare per un periodo dell’anno che non sia agosto.

Le spiagge migliori dove portare i bambini

Giugno e la prima metà di luglio sono senz’altro i periodi migliori dell’anno per scoprire le bellezze salentine con la propria famiglia. Una spiaggia davvero meritevole è sicuramente quella di Pescoluse, posta nella zona sud orientale del Salento: qui i bambini potranno godere di una spiaggia dalla sabbia sottile, bianca e di un mare azzurrissimo in cui fare il bagno con mamma e papà. Molto simile a questa località è il lido Marini che si trova a 12 chilometri di distanza da Santa Maria di Leuca sulla costa ionica: questo posto ha fondali bassi, sabbia fine ed acqua limpidissima in cui divertirsi con i propri parenti.

Sicuramente è la location migliore per una vacanza all’insegna del relax! Un’altra spiaggia suggerita per chi ha figli è quella di Torre Lapillo, posta a nord di Gallipoli: praticamente, si trova attaccata a Porto Cesareo, ma si tratta di una zona decisamente più tranquilla. Anche la marina di Lecce merita una visita e più precisamente vi suggeriamo di andare a San Cataldo, perfetta per un bagno veloce: in questo caso, però, dovrete essere veloci ad arrivare in loco poiché si tratta di una spiaggia libera piccola. Un pregio, però, è sicuramente la disponibilità nella prossimità del lido che dispone di ombrelloni ad un prezzo ragionevole. Se scegliete di soggiornare in Salento, in un periodo poco affollato, allora non dimenticate neppure la Baia dei Turchi, che si mostra con acque incontaminate ed una spiaggia molto bella.

Che cosa visitare nell’entroterra salentino

Naturalmente, visitando il Salento non potrete fare a meno di affiancare alla vacanza al mare anche un po’ di tempo da dedicare alla cultura: a tal proposito, quindi, perché non fare una visita ad Otranto per una bella passeggiata serale? Qui in questa città ne potrete pure approfittare per gustare il pesce locale in qualche ristorante del posto. Vi rammentiamo pure che questo luogo si trova nella zona più orientale dell’Italia e si affaccia direttamente sul Mar Adriatico: sarà sicuramente un’esperienza unica!

Durante la vostra vacanza in Puglia, quindi, non fatevi sfuggire l’assaggio di prodotti tipici locali come i taralli, il dolce pasticciotto, la focaccia barese e la gustosa puccia. Non tralasciate poi neppure una visita a Lecce, città davvero molto affascinante e ricca di elementi barocchi e costruzioni risalenti al ‘600 circa. Siete pronti per una vacanza in Puglia davvero emozionante con i vostri bambini?

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Oppo Reno Ace ufficiale: spiccano ricarica rapida e Snapdragon 855+

Da tempo, ormai, Oppo si sta affermando tra i produttori più innovativi e “coraggiosi” nel panorama mondiale. L’azienda cinese spicca anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo dei suoi smartphone e il nuovo arrivato, un top di gamma davvero interessante, non infrange la regola: Oppo Reno Ace è stato ufficializzato da poche ore ed ha già catturato l’attenzione di tanti appassionati ed addetti ai lavori.

Oppo Reno Ace, la scheda tecnica

Prima di addentrarci nel discorso relativo alle specifiche hardware, vale la pena sottolineare da subito che Oppo Reno Ace possa contare su un design moderno, fresco e senza fronzoli. La dimostrazione principale arriva dal display, un AMOLED con diagonale da 6.5 pollici e risoluzione in Full HD+ che gode delle dimensioni ridotte del notch a goccia per arrivare ad un’ottima percentuale dal punto di vista del rapporto screen to body: 91,7%. Va segnalato anche un aspect ratio piuttosto “allungato”, siam nell’ordine dei 20:9, il sensore per le impronte digitali integrato e, soprattutto, il refresh rate a 90 Hz che – tanto per ricordarlo – è stato segnalato un po’ da tutti come uno dei punti di forza dei nuovi e reclamizzati OnePlus 7T e 7T Pro. Si tratta di una feature, quest’ultima, particolarmente cara agli appassionati di gaming e che vogliono una qualità massima dal punto di vista grafica anche nel caso di giri gratis alle slot machine dei casino online.

Poco da dire sul SoC a bordo: Oppo Reno Ace può contare sulla potenza dello Snapdragon 855+, processore che ha segnato un buon upgrade rispetto all’855 presente sui top di gamma Android durante la prima parte del 2019. Il chip firmato Qualcomm è come sempre completato da una scheda grafica Adreno 640, mentre è supportato da RAM e storage interno di tutto rispetto. Saranno tre le versioni in commercio dello smartphone: si parte da quella con 8 GB di memoria RAM e 128 GB di storage interno (di tipo UFS 3.0), e si finisce ad una configurazione top da 12+256 GB, passando per quella intermedia da 8+256 gB.

Oppo Reno Ace non si fa mancare nulla dal punto di vista della connettività e di rinunce non se ne vede neppure un’ombra. C’è regolarmente al suo posto, ad esempio, il sempre chiacchierato jack audio da 3.5 mm, senza dimenticare la porta USB di tipo C, il supporto NFC, dual WiFi, Bluetooth 5…

Ma a lasciare un po’ tutti a bocca aperta sarà di certo la batteria. Se la capienza da 4.000 mAh è tutto sommato nella norma per un device di questo livello, spicca la tecnologia SuperVOOC 2.0 Flash Charge a 65 W. Parliamo di una ricarica rapida che permetterà di ricaricare Oppo Reno Ace da 0 a 100% in appena 30 minuti (con 5 minuti di ricarica si potrà parlare al telefono per 6 ore). E sì, avete letto bene e non c’è alcun errore di battitura.

La fotocamera di Oppo Reno Ace

Anche il comparto fotografico, almeno sulla carta, è di ottimo livello. Sulla scocca posteriore sono situati quattro sensori, disposti in verticale. Il principale è l’ormai celeberrimo Sony IMX586 che vanta una risoluzione da 48 MP oltre a stabilizzazione ottica ed elettronica, PDAF e apertura f/1.7; c’è poi un grandangolare con angolo di visione pari a 116 gradi e risoluzione da 8 MP, mentre non manca anche un teleobiettivo caratterizzato dallo zoom digitale 20x e da una risoluzione da 13 MP. Chiudono il cerchio il sensore di profondità da 2 MP e la selfie cam di tutto rispetto da 16 MP.

Prezzi e disponibilità di Oppo Reno Ace

Per il momento, Oppo Reno Ace è stato reso disponibile soltanto in Cina, dove attualmente è in fase di pre-ordine prima della commercializzazione vera e propria prevista per il 17 ottobre. Lo smartphone, lanciato in due colorazioni (blu e viola), dovrebbe comunque far capolino in Europa nelle prossime settimane. Le tre versioni da 8+128 GB, 8+256 GB e 12+256 GB costano rispettivamente 3.199, 3.399 e 3.799 yuan che al cambio attuale fanno 405, 435 e 485 euro.