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Guide e approfondimenti per intenditori

Le migliori serrature da installare alla propria porta di casa

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Le migliori serrature da installare alla propria porta di casa

La sicurezza della nostra casa è un elemento fondamentale per la nostra vita quotidiana: è importante, dunque, che le porte e le finestre delle abitazioni siano dotate di serrature adeguate e in grado di garantire l’incolumità degli inquilini e dei beni al suo interno. Tuttavia, ci sono diverse soluzioni sul mercato, dalle più semplici alle più complesse e trovare quella corretta non è sempre facile.

In questo articolo ci concentreremo sulle migliori tipologie di serrature da installare alla propria porta d’ingresso; forniremo informazioni utili riguardo i diversi modelli presentati con una descrizione dettagliata ed eventualmente qualche consiglio pratico per chi desiderasse effettuare personalmente il montaggio di talune tra esse. In ogni caso, però, per il montaggio e l’installazione delle serrature, è sempre consigliato rivolgersi ad un esperto del settore, che in questo caso coincide con la figura del fabbro Milano 24h.

Serratura con catenaccio

In molti casi, la sicurezza di una porta può essere migliorata installando una serratura con catenaccio: questo tipo di serratura è una soluzione davvero popolare per le porte di casa, poiché offre un livello di sicurezza maggiore rispetto alle serrature tradizionali. Una serratura con catenaccio funziona bloccando la porta quando è chiusa, in modo che non possa essere aperta fino a quando non si inserisce una chiave o si estrae il catenaccio. Si tratta di una soluzione molto semplice, ma che può offrire molti vantaggi.

Prima di installare una serratura con catenaccio, tuttavia, è importante assicurarsi che la porta sia adatta al prodotto: se, infatti, la porta è troppo piccola o troppo grande, l’installazione potrebbe risultare difficile o potrebbe non essere possibile. Inoltre, è necessario considerare anche lo stile di porta e il tipo di montaggio richiesto.

Serratura a chiave

Nonostante la serratura a chiave non sia la soluzione più moderna o tecnologicamente avanzata, questa tipologia di serratura offre un livello di sicurezza adeguato per la maggior parte delle case, tanto che la sua semplicità ed efficacia l’ha resa la preferita da molti proprietari di case.

Una serratura a chiave, inoltre, può essere una buona opzione se la porta non è adatta ad altri tipi di serratura. Si tratta spesso di un’alternativa economica alle altre soluzioni più avanzate; inoltre, l’installazione è relativamente semplice e veloce, il che la rende (sotto un certo punto di vista) più conveniente rispetto all’installazione di un sistema di sicurezza più complesso.

Quando si tratta di scegliere la migliore serratura a chiave per la propria porta, esistono diverse opzioni disponibili: la maggior parte delle persone preferisce le versioni più affidabili e sicure, come le serrature a cilindro europeo o le serrature con doppia mappa; tuttavia, esistono anche altre soluzioni meno costose che offrono un adeguato livello di protezione, come le serrature a chiave standard.

Serratura elettronica con chiave intelligente

Le serrature elettroniche con chiave intelligente sono una delle soluzioni più avanzate per la sicurezza della tua casa. Queste serrature, infatti, sono dotate di una tecnologia in grado di riconoscere la chiave quando viene inserita nella serratura, consentendo così di accedere alla porta solo a coloro che hanno la chiave giusta. Inoltre, queste serrature sono anche dotate di un sistema di sicurezza antifurto che impedisce a malintenzionati di entrare in casa.

Un’altra grande vantaggio offerto da questo tipo di tecnologia risiede nel fatto che è possibile impostare un codice personale per l’accesso alla porta: questo significa che nessuno può accedere all’abitazione, a meno che non conosca il codice.

Se i vantaggi elencati finora non bastassero, queste serrature sono anche dotate di dispositivi antintrusione, come ad esempio i sensori di movimento, che avvisano in caso di presenza indesiderata intorno alla porta.

Trading di criptovalute: ecco cos’è e cosa serve sapere al riguardo

L’oggetto della nostra guida di oggi è uno dei fenomeni di investimento più diffusi, seppur rischiosi, in assoluto. Stiamo parlando di un metodo nato circa un decennio fa che, attualmente, conta decine di migliaia di utenti immersi all’interno dei suoi mercati di riferimento. Ci stiamo riferendo al trading online e, nella fattispecie, al trading di criptovalute.

In questa sede, effettuare questo inciso risulta, semplicemente, cruciale, siccome esistono diverse tipologie di trading a cui è possibile attingere. Entrando nel merito della questione, infatti, possiamo definire il trading come l’insieme delle tecniche di compravendita di strumenti finanziari di vario genere. Ciò significa che, esso, accomuna sia le valute che le azioni, le obbligazioni e le materie prime.

Quando si fa trading su una criptovaluta si assume una posizione finanziaria relativa alla direzione del prezzo delle singole valute digitali in contrapposizione al dollaro, oppure ad altre crypto. Le criptovalute possono essere scambiate in CFD, ovvero in contratti per differenza. Si tratta di un metodo utilizzato per scambiare valute digitali con una maggiore flessibilità, utilizzando la leva finanziaria e l’assunzione di posizioni short e long.

Sempre più persone, oggi, si interfacciano al mondo del trading di criptovalute online, senza però tenere conto di quante insidie esso presenti al suo interno. Per immergersi all’interno dei vari mercati di riferimento, infatti, è necessario avere una conoscenza pregressa del macro-argomento e, nella fattispecie, sapere come il trading di criptovalute si distingue dalle altre forme di trading online. Questo approfondimento mira a fornirvi alcune nozioni al riguardo.

Le criptovalute principali, info utili

Ad oggi, quantificare il numero esatto di criptovalute esistenti sarebbe superfluo e, anzi, a tratti controproducente ai fini della nostra digressione informativa. Questo perché ne esistono centinaia, seppur l’interesse degli investitori, sia più navigati che in erba risieda tutto in meno di una dozzina di valute. Stiamo parlando delle più famose, quelle che hanno dato origine al fenomeno del trading di criptovalute e di altre che hanno saputo farsi strada grazie al CFD online e alle piattaforme dedicate a questa pratica.

Possiamo affermare che le criptovalute più rinomate siano divisibili in tipologie e, nella fattispecie, in crypto in grado di fornire alternative alle valute legali come il Bitcoin e il Litecoin e altre di cui ci si può servire in altre applicazione decentralizzate come Ethereum, definito anche token di utilità. In questo frangente riteniamo opportuno parlarvi anche dell’indice crypto 10, paragonabile a quelli di borsa o di valuta classici, ma costituito solo dalle dieci crypto di proporzioni maggiori.

Scambi di criptovalute e trading online: come avviene?

Il trading online viene messo in pratica da moltissimi utenti con disponibilità economiche anche molto limitate a causa dell’immediatezza con cui è possibile attingervi. Infatti, si può operare nei vari mercati munendosi, semplicemente, di un pc o di uno smartphone e di una connessione a Internet. Al di là di questo, l’unica cosa di cui avrete bisogno sarà una piattaforma dedicata.

Esse possono essere messe a disposizione dai broker, ossia dagli intermediari a cui dovrete una commissione, avendovi dato la possibilità di immergervi nel mercato, oppure da aziende di settore come Trading Millimetrico, che hanno messo a punto software dedicati, principalmente, ai meno avvezzi, con interfacce particolarmente semplici da utilizzare.

Ciò non di meno, il trading online di criptovalute, ma la pratica di compiere investimenti in rete in generale, si rivela straordinariamente rischiosa e, per questo motivo, vi invitiamo ad informarvi in maniera minuziosa prima di procedere con qualsivoglia transazione. La formazione, in ultima istanza, sarà la vostra alleata più forte nella lotta alle molteplici insidie che si aggirano all’interno dei mercati di trading crypto.

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Come costruire il funnel perfetto

Sono diversi gli strumenti che vengono messi a disposizione degli esperti di web marketing per realizzare le loro campagne in rete. Il funnel è uno di questi. Esso si rivela utilissimo per poter evitare che le campagne abbiano esiti inattesi, servendo a strutturare in maniera pianificata l’intera operazione di marketing. I funnel, infatti, non sono altro che degli importanti strumenti di monitoraggio che permettono al cliente di affrontare delle fasi differenti all’interno di un contenuto, al termine delle quali, c’è l’acquisto del prodotto o del servizio erogato dall’azienda che propone il contenuto.

Si tratta di un modo molto efficace per rendere il primo contatto con una company graduale, a step, come un vero e proprio imbuto. Il funnel struttura i contenuti in maniera da incanalare i concetti in maniera ben definita, in modo da facilitare il processo di interazione del cliente con il brand che se ne serve. La presenza di un funnel, quindi, riesce a rafforzare la strategia di marketing in maniera molto mirata, allo scopo di ottimizzare i suoi risultati.

Con l’utilizzo del funnel, l’azienda ha la possibilità di raggiungere il target adeguato, grazie a strategie di marketing centrate sul momento giusto e su un contenuto in grado di generare engagement, per risparmiare tempo, denaro ed energie. Scopriamo, di seguito, tutto ciò che serve sapere per costruire un funnel di successo.

Realizzare il funnel perfetto rivolgendosi a degli esperti: il miglior consiglio

Realizzare un funnel significa conoscere a fondo il web marketing ed ogni sua esigenza. Oggi, le campagne pubblicitarie in rete assumono un’importanza cruciale, soprattutto per le realtà aziendali giovani e per tutte quelle company che si rivolgono ad un target particolarmente diffuso in rete. È proprio per questa ragione che risulta fondamentale, per creare un funnel adeguato al proprio advertising, rivolgersi a delle realtà esperte di settore come il gruppo iris comunicazione.

Così facendo, infatti, si eviterà di sovraccaricare inutilmente il personale dell’azienda, forzandolo ad acquisire competenze che, magari, non gli appartengono per niente o, al limite, sono presenti, ma in maniera insufficiente. Una campagna di web marketing ben strutturata porta risultati più grandi di quel che si possa pensare.

È proprio per questo motivo che, essa, rappresenta un investimento quasi sicuro, specie se si interagisce con agenzie di comunicazione con una vasta esperienza nel settore. Il funnel, poi, non è un tipo di contenuto semplicissimo da realizzare, soprattutto quando si decide di strutturarlo in maniera professionale. Insomma, appare chiaro che il web marketing richieda l’interazione delle aziende con realtà ad esso relative.

Com’è strutturato il funnel ideale?

Le variabili in gioco nel mondo del web marketing cambiano molto spesso in funzione del business che costruisce campagne di questo tipo. Ciò nonostante, per il funnel, il processo di realizzazione rimane lo stesso. La sua creazione è divisa in fasi. La prima, è quella di individuazione del target, dove l’azienda comprende il pubblico di riferimento proprio allo scopo di dare vita al funnel. Una volta individuato il buyer persona è possibile dirigere il traffico verso le pagine dei prodotti o dei servizi attraverso, ad esempio, un blog.

Al centro del funnel, troviamo il cuore che è diviso in tre sezioni ulteriori. La prima è quella che fa acquisire consapevolezza al cliente, evocando interesse nei confronti del brand grazie ad una prima impressione d’impatto sviluppata attraverso campagne di social media marketing, blog e con le tecniche SEO. Abbiamo, successivamente, il desiderio, ossia il tipo di contenuto volto ad agganciare il lead e ad interessarlo nei confronti dei prodotti venduti dal brand e, alla fine, l’azione, ossia il modo con cui catturare l’utente in via definitiva. Per molti marketer, poi, il funnel si chiude con le tecniche di fidelizzazione del cliente.

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Come proteggere i dati del tuo Huawei

La quantità di informazioni personali che memorizziamo sui nostri smartphone huawei palermo sta crescendo in modo esponenziale. Oggi gli smartphone contengono una varietà quasi illimitata di applicazioni e servizi che ci permettono di avere l’accesso a tutti i tipi di dati. Dalle foto, ai video, alla musica, ai documenti, ai fogli di calcolo e alle app, tutto ciò che facciamo sul nostro telefono è accessibile ad altre persone.

Le app sono purtroppo le nuove frontiere dei criminali informatici, da cui è necessario sapere come proteggersi. Questi malintenzionati utilizzano numerosi trucchi per rubare i vostri dati personali o per avere accesso al vostro telefono. Per questo motivo è essenziale proteggere il vostro smartphone con il maggior numero possibile di misure di sicurezza. Fortunatamente, esistono diversi semplici consigli da seguire per assicurarsi che nessuno possa mai accedere ai vostri dati personali o alle informazioni sensibili contenute nel vostro smartphone. Questi consigli non solo vi aiuteranno a tenere lontani gli occhi indiscreti dalle vostre cose private, ma vi proteggeranno anche da potenziali intrusioni future nel caso in cui doveste perdere nuovamente il controllo del vostro dispositivo.

Evitare di usare lo smartphone per le operazioni bancarie

Chiunque abbia uno smartphone sa quanto sia importante la sicurezza dei propri dati. Nonostante questo, ogni giorno sul proprio smartphone vengono effettuate operazioni bancarie, si accede a siti web sensibili e si scambiano email private, tutti dati che possono far gola a chi vuole accedere a questo tipo di dati sensibili o al conto corrente di persone terze. Purtroppo, i criminali informatici sono in continuo agguato e pronti a sfruttare qualsiasi vulnerabilità per rubare dati personali o soldi. Ecco perché è importante proteggere il proprio smartphone con alcune semplici misure di sicurezza. Una delle cose più importanti da fare è evitare di usare lo smartphone per le operazioni sensibili come l’accesso a contatti bancari o la gestione della posta elettronica personale. In caso queste applicazioni verranno scaricate dallo store ufficiale del produttore.

Crittografare lo smartphone

Crittografare lo smartphone è un buon modo per proteggere i dati sensibili che vengono conservati sul telefono, o a cui si può in qualche modo accedere da esso. Gli smartphone sono sempre più target di hacker e criminali informatici. La cosa migliore che si può fare per proteggere i propri dati è crittografare il dispositivo. La crittografia è un processo che trasforma i dati in modo che solo coloro che posseggono la chiave di decrittazione possono leggerli. Se il tuo smartphone viene rubato o hackerato, i tuoi dati saranno al sicuro se sono crittografati.

Installate una VPN sullo smartphone

Installare una VPN sullo smartphone è un buon modo per proteggere i dati del proprio dispositivo. Le VPN criptano tutte le informazioni che transitano attraverso di esse, rendendo più difficile per eventuali hacker intercettare e rubare i dati. Inoltre, le VPN offrono anche un livello di privacy aggiuntivo, poiché nascondono il tuo indirizzo IP reale, rendendo di fatto impossibile per chiunque rintracciare il luogo da cui ci si è connessi ad internet con quel dispositivo. Esistono molti servizi VPN disponibili sia gratuitamente che a pagamento.

Bloccate il router di casa

Se avete un router di casa che utilizzate per collegarvi alla rete Wi-Fi, assicuratevi di bloccarlo quando non lo usate, e soprattutto di proteggere sempre la connessione con una password, impedendo a chi non conosce la parola chiave di potersi collegare alla vostra rete domestica. Questo impedirà agli hacker di accedere ai vostri dati e di compromettere la sicurezza del vostro smartphone, ma anche di tutti gli altri dispositivi che utilizzate per connettervi a quella specifica rete, come computer, tablet, o altro.

occhiali da sole

Gli occhiali da sole di moda nell’estate 2022

Gli occhiali da sole sono un accessorio estivo essenziale per tutti gli appassionati di moda, ma anche per quelli che non lo sono poi così tanto. Che siate persone alla moda o meno, tutti amano ostentare la propria individualità. Inoltre, gli occhiali da sole sono fondamentali per proteggere la vista dai raggi UV dannosi per i nostri occhi, e cosa c’è di meglio che farlo mostrando la nostra personalità con questi accessori? Se a questo si aggiunge il fatto che la moda è destinata a prendere il sopravvento nell’estate 2022, possiamo aspettarci l’ascesa degli occhiali da sole. Il centro ottica Roma è già in ascesa e se negozi come Selfridges hanno qualcosa da dire in proposito, andate sul sicuro investendo in un paio di occhiali questa stagione.

L’ascesa del marchio di occhiali da sole di lusso

Il marchio di occhiali da sole di lusso sta crescendo in popolarità. Molti consumatori stanno cercando occhiali da sole di alta qualità che possano proteggere gli occhi dai raggi UV nocivi. I marchi di lusso offrono una migliore qualità e un maggiore grado di protezione rispetto ai marchi meno costosi. Inoltre, i consumatori sono disposti a pagare di più per gli occhiali da sole di lusso perché credono che questi siano un investimento duraturo, in particolare per i materiali di ottima qualità usati sia per le montature che per le lenti.

È tempo di aggiornare gli occhiali da sole

È tempo di aggiornare gli occhiali da sole. Se ne hai ancora un paio che risale agli anni ’90, potresti voler darci un’occhiata per vedere se è ora di cambiarlo. Se stai cercando qualcosa di nuovo e alla moda per l’estate, ecco alcune idee su cosa indossare.
Gli occhiali da sole cat-eye sono sempre stati chic e un vero e proprio simbolo di eleganza, ma negli ultimi anni sono tornati in auge. Sono perfetti per le donne con i lineamenti del viso rotondi o ovali e possono essere indossati sia con i capelli sciolti che raccolti. Prova a trovare un paio con montature colorate per dare il tocco finale alla tua estate look. Tuttavia, i modelli di occhiali da sole disponibili sono veramente tantissimi, e c’è l’imbarazzo della scelta per trovare quelli più adatti alla forma del viso, ai lineamenti e ai gusti personali.

Rimanere freschi e proteggere gli occhi

Rimanere freschi e proteggere gli occhi. L’estate è il momento perfetto per sfoggiare gli occhiali da sole alla moda, ma è anche importante assicurarsi di proteggere i propri occhi dai raggi UV nocivi. Gli esperti raccomandano di indossare sempre gli occhiali quando si è all’aperto, in particolare durante le ore più calde della giornata. Quando si acquista un nuovo paio di occhiali da sole, quindi, è necessario fare molta attenzione a scegliere anche le lenti più adatte alle proprie esigenze, tenendone sempre in considerazione la qualità.

Cosa va di moda negli occhiali estivi?

Cosa va di moda negli occhiali estivi? Gli occhiali da sole con un design elegante e alla moda sono perfetti per l’estate. Proteggono gli occhi dal sole e dai raggi UV, ma allo stesso tempo possono essere un accessorio fashion che completa il tuo look. Quest’anno, i marchi di lusso stanno facendo la loro parte per offrire ai clienti una vasta gamma di opzioni alla moda da scegliere. I marchi più famosi stanno introducendo nuovi modelli che si ispirano alle ultime tendenze della moda. Inoltre, molti di questi marchi permettono l’acquisto online in base alle proprie preferenze e al proprio stile. Quindi, certamente non c’è mancanza di scelte quando si tratta di prodotti alla moda sul mercato quest’anno!

sicurezza lavoro

I compiti e la formazione del Preposto per la sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul posto di lavoro è un tema molto sentito nella società odierna. Sempre più persone entrano a far parte della forza lavoro e questo significa un maggior numero di potenziali pericoli per i dipendenti. Per garantire a tutti la massima sicurezza possibile, è necessario un supervisore che sappia come mantenere tutti al sicuro in ogni momento. Questa persona è nota come responsabile della sicurezza sul lavoro (e-reps o eps).

Chi svolge questo ruolo tra il personale dell’azienda ha il compito di supervisionare tutte le attività di conformità alla sicurezza e impartire una corretta formazione ai dipendenti sulle linee guida in materia di sicurezza. Questo articolo illustra cosa fa un responsabile della sicurezza sul lavoro, come trovarne uno se non ne avete già uno o altre due domande su questa posizione.

Cos’è un responsabile della sicurezza sul lavoro?

Il responsabile della sicurezza sul lavoro è la figura professionale che si occupa di garantire la sicurezza sul lavoro in azienda. Deve vigilare su tutte le attività lavorative in modo da evitare infortuni e incidenti. Inoltre, deve anche formare il personale sui temi della sicurezza sul lavoro e sensibilizzarlo sugli aspetti più importanti da tenere in considerazione. Per poter svolgere in modo efficace tutti questi compiti, questa persona non solo deve aver ricevuto una formazione specifica in materia, ma deve anche seguire diversi corsi di aggiornamento periodici per essere sempre a conoscenza delle ultime novità per quanto riguarda le normative per la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro.

Come trovare un responsabile della sicurezza sul lavoro

Per trovare un responsabile della sicurezza sul lavoro, è necessario fare riferimento alla normativa vigente. In particolare, la figura del preposto alla sicurezza sul lavoro è prevista dall’art. 2 del D.Lgs. 81/08 e successivi aggiornamenti. Il responsabile della sicurezza sul lavoro è una persona che, in base alle sue competenze e conoscenze, ha il compito di vigilare sull’applicazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi presenti in azienda. Deve assicurarsi che tutti i lavoratori adottino le precauzioni necessarie per evitare infortuni e malattie professionali. Inoltre, deve coordinare le attività di prevenzione e seguire un apposito percorso formativo o dei corsi aziendali online.

Cosa fa un responsabile della sicurezza sul lavoro?

Il responsabile della sicurezza sul lavoro è il referente aziendale per tutto ciò che riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro. Si occupa di pianificare, coordinare e controllare le attività relative alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali all’interno dell’azienda.

In particolare, il responsabile della sicurezza sul lavoro:
– Identifica i rischi presenti nell’ambiente di lavoro e mette in atto le misure necessarie per eliminarli o ridurli al minimo;
– Elabora il documento di valutazione dei rischi;
– Promuove la cultura della sicurezza tra i dipendenti;
– Coordina le attività di formazione e informazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
– Controlla che vengano utilizzati i dispositivi di protezione individuale in modo corretto, e che tutti gli altri dispositivi volti a proteggere la salute dei dipendenti siano in condizioni ottimali e svolgano correttamente la loro funzione.

Nello svolgimento dei suoi compiti, chiaramente, questa figura professionale non agisce da sola, ma collabora con altre figure appartenenti all’organico dell’azienda, come il datore di lavoro o il medico del lavoro, che altrettanto hanno delle responsabilità nella valutazione dei rischi connessi alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, e devono collaborare nell’implementare tutte le misure necessarie a ridurre al minimo i rischi. Allo stesso modo, anche gli stessi lavoratori devono fare tutto il possibile per osservare le normative previste per preservare la propria salute dalle malattie professionali e da altri rischi che possono correre.

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Come diventare Media Buyer

Il media buyer è un professionista che ha il compito di aiutare gli inserzionisti a trovare i mezzi migliori per veicolare il loro messaggio al prezzo più vantaggioso secondo il budget che l’azienda desidera utilizzare per le proprie campagne pubblicitarie.

Ma chi è il media buyer? Il ruolo del media buyer è cresciuto enormemente negli ultimi anni, poiché i social media e altre nuove tecnologie hanno fornito ai media buyer più strumenti e approfondimenti che mai, oltre a molte opportunità per mettere in campo nel concreto le loro conoscenze e competenze.

Infatti, non è più sufficiente essere in grado di quantificare un annuncio: i media buyer devono sapere come i loro dati influenzeranno le vendite delle aziende che diventano loro clienti e devono conoscere e comprendere le ultime tendenze del media buying per poter scegliere i modi più efficaci di spendere il budget che l’azienda decide di destinare alla pubblicità. Sia che abbiate appena iniziato a muovere i primi passi nel mondo del marketing, sia che vogliate sapere come diventare una risorsa più preziosa per la vostra azienda, continuate a leggere per scoprire cosa serve per diventare un media buyer di successo.

Che cos’è un Media Buyer?

Un media buyer è un professionista che si occupa della pianificazione, acquisto e monitoraggio di spazi pubblicitari sui vari media, sia quelli tradizionali che quelli di nuova generazione. I media buyer possono lavorare sia per agenzie pubblicitarie che come liberi professionisti, mettendosi direttamente in contatto con le aziende direttamente interessate a realizzare campagne pubblicitarie.

Ma come si fa a diventare un media buyer? Per diventare un media buyer è necessario avere una laurea in marketing o comunicazione, oltre ad aver maturato almeno 3-5 anni di esperienza nel settore della pubblicità e del marketing. Inoltre, è importante conoscere bene i meccanismi di funzionamento dei diversi canali pubblicitari, come ad esempio la televisione, la radio, le affissioni nei cartelloni pubblicitari, ma anche tutti gli strumenti offerti in questo senso da internet e dai social media, e saper utilizzare i principali strumenti informatici, come il pacchetto Office, e l’applicativo Excel in modo particolare.

Come diventare un Media Buyer

Per diventare un media buyer, è necessario avere una laurea che afferisca al settore del marketing, pubblicità o comunicazione. Inoltre, è importante avere esperienza nel settore della pubblicità e del marketing, anche se non necessariamente svolgendo la professione di media buyer, ma comunque occupandosi di attività che permettano di acquisire tutte le competenze necessarie a capire come funzionano i vari mezzi pubblicitari e per quali scopi possono essere più o meno adatti. Infine, è necessario essere in grado di utilizzare i software di analisi dei dati per effettuare le proprie valutazioni riguardo alle campagne pubblicitarie che si vanno a creare per i propri clienti.

Cosa fa un media buyer?

Il Media Buyer è una figura professionale che si occupa di pianificare, acquistare e monitorare gli spazi pubblicitari sui diversi mezzi di comunicazione, sia quelli tradizionali come televisione, giornali e affissioni pubblicitarie, sia quelli di nuova generazione, in particolare i social network.

Il Media Buyer deve conoscere il mercato, le sue dinamiche e le caratteristiche dei vari mezzi a disposizione per scegliere quelli più adatti alla campagna pubblicitaria da realizzare. In questo rientra anche una conoscenza approfondita dell’andamento dei diversi media su cui è possibile realizzare una campagna pubblicitaria, per capire quali sono quelli più efficaci al momento per sviluppare una campagna di successo. Inoltre, il Media Buyer deve avere ottime capacità relazionali per poter trattare con i responsabili degli spazi pubblicitari, e ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo possibile per le aziende che si rivolgono a loro.

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Come vendere su Amazon, Facebook ed eBay

Vendere sui marketplace: strategie efficienti e consigli utili

Aprire un negozio on line: opportunità e vantaggi

Al giorno d’oggi sempre più imprese decidono di vendere i propri prodotti o servizi on line tramite piattaforme digitali.

Affidarsi infatti ai vari marketplace digitali (cioè a dei varie propri “spazi virtuali” che hanno come obiettivo quello di mettere in contatto aziende o venditori con potenziali clienti) permette una serie di vantaggi di non poco conto: in primis di estendere veramente a tutti il proprio business: se il negozio tradizionale ha come riferimento potenziali clienti solo su un determinato territorio, un marketplace digitale ha potenzialità geografiche praticamente illimitate.
Una piattaforma consente inoltre maggiore visibilità, e anche questo è un aspetto importante da considerare quando dobbiamo metter in mostra un determinato prodotto.
Inoltre, un marketplace digitale gestito da terzi consente di risparmiare i costi di apertura e gestione di un sito internet e spesso permette di affidare loro la parte logistica della vendita, dallo stoccaggio dei prodotti alla spedizione.
Purtroppo però non basta investire sulla realizzazione di un sito e-commerce oppure su un’utenza per incrementare subito le vendite, ma è fondamentale affidarsi a professionisti come gli ingegneri informatici di Cs-Cart Italia che possano darti consigli oppure elaborare per te una vera e propria strategia di business online con integrazione marketplace anche con la realizzazione di un ecommerce multivendor personalizzato.

In questo articolo potrai trovare alcuni consigli utili per avviare oppure semplicemente organizzare al meglio il tuo business on-line su alcune delle più importanti piattaforme digitali che gestiscono la compravendita di prodotti ovvero Amazon, Facebook ed e-Bay.

Posso vendere sia come privato che come azienda?

Assolutamente sì. Su tutte e tre le piattaforme sopra citate è possibile vendere sia come privato, e quindi senza aprire alcuna partita IVA, sia come azienda più o meno strutturata.
Ovviamente ci sono delle differenze tra le due opzioni.
Su Amazon, ad esempio, i privati si possono registrare solo con un account base con un limite massimo di vendita fissato in 40 oggetti mensili.
Questo account è quindi pensato per chi vuole utilizzare il marketplace in modo sporadico e non strutturato infatti non ha un costo di abbonamento, Amazon addebita costi (commissione) solo in caso di vendita.
Più o meno la stessa differenza che è presente su uno dei social network più famosi, ovvero Facebook.
Anche qui c’è la possibilità di vendere oggetti o prodotti tramite la funzione Facebook Shop (ex vetrina) e il marketplace. Mentre quest’ultimo è più adatto per venditori occasionali, piccoli artigiani che vogliono vendere le loro creazioni o privati senza partita Iva, Facebook Shop è consigliato invece per le aziende, in quanto si tratta di un vero e proprio negozio digitale dove si può concludere un acquisto sia all’interno di Facebook, oppure indirizzando l’utente verso siti esterni.
Anche su e-Bay è prevista una netta distinzione tra un account privato e account da venditore professionale (account business).
Utilizzando l’account personale e-Bay ti consente di pubblicare fino a 50 inserzioni al mese gratuitamente.
Diverso è il discorso per l’account business: trattandosi di un negozio vero e proprio e-Bay richiede il pagamento del servizio ma offre tre pacchetti di abbonamento: negozio Base, Negozio Premium, Negozio Premium Plus.

Aspetti fiscali della vendita tramite marketplace

Per vendere on line non è necessariamente richiesta l’apertura di una partita IVA; o almeno non è richiesta per le attività di vendita sporadiche, occasionali e comunque non strutturate.
In pratica, in Italia, è previsto l’obbligo di partita IVA per quelle attività che – dice la legge – hanno la caratteristica della continuità ed abitualità. Il legislatore si è però dimenticato di precisare cosa volesse intendere con questi aggettivi quindi, il tutto, deve sempre essere contestualizzato e valutato caso per caso. Sicuramente la differenza non è data da un criterio reddituale.
Un’attività diventa struttura (e richiede l’apertura di una partita IVA) quando non solo è organizzata, ma è anche svolta in modo continuativo e professionale.
In pratica, se utilizzo un marketplace per vendere miei oggetti personali, magari usati, non è necessaria la partita Iva perché quegli oggetti sono già di mia proprietà e soprattutto non si tratta della mia attività professionale prevalente. Se invece produco o acquisto da terzi oggetti esclusivamente per rivenderli, a questo punto si viene a creare un’attività strutturata e continuativa e quindi è richiesta la partita IVA.

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Tutti gli sbocchi professionali nel mondo CNC

Genericamente si parla di operatori CNC per tutti quei lavoratori impiegati nell’attività a bordo macchina a controllo numerico computerizzato.

Le macchine utensili vengono adoperate, per lo più, nel settore metalmeccanico, dove quindi c’è una grande richiesta di personale in grado di lavorare con sistemi programmabili che consentono, appunto, alle macchine di muoversi e di eseguire operazioni complesse.

Le macchine CNC, nello specifico, sono presse, torni, filatrici, frese, saldatrici, punzonatrici, macchine per il taglio, centri lavoro, rettificatrici ecc. È chiaro, dunque, che a seconda della tipologia di macchina utensile sono diverse le figure professionali che possono essere impiegate a svolgere il lavoro.

Quello che, però, è un requisito per tutti i lavorati di questo settore è la conoscenza dei sistemi CAD e CAM che consentono di impostare i parametri e i programmi con cui la macchina deve lavorare.

Per il CAD (computer aided design) ci si riferisce a tutto quello che riguarda il disegno tecnico e la prototipazione del prodotto. In questo senso vengono preferite figure che hanno già alle spalle conoscenze tecniche. Stesso dicasi per la fase CAM (computer aided manufacturing) per cui serve un esperto di programmazione, che sia in grado di intervenire sulla macchina qualora si presenti un problema o comunque che possa verificare il funzionamento del programma impostato per ottenere un prodotto conforme al progetto.

Di solito i dipendenti CNC hanno alle spalle una formazione scolastica in ambito tecnico informatico o in meccatronica.

Un operatore cnc, infatti, deve saper leggere una scheda tecnica, conoscere i materiali e la macchina con cui andrà a lavorare per inserire tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle operazioni. Inoltre, deve conoscere le possibili difficoltà di produzione e saper gestire eventuali errori e malfunzionamenti.

Cosa fa concretamente un operatore cnc?

Dalle richieste di fornitura al disegno meccanico, dalla programmazione alla manutenzione, da operazioni informatiche a interventi meccanici, l’operatore CNC può specializzarsi in diversi tipi di attività.

In ogni caso, ogni operatore deve avere una formazione a 360 gradi, soprattutto su quelle che sono le norme di sicurezza da rispettare in questo ambito. Lavorare con macchine utensili significa essere esposti a rumori forti e costanti, trascorrere molto tempo in piedi e dover spostare spesso carichi pesanti.

Ecco perché nelle industrie metalmeccaniche, per esempio, questi lavoratori sono dotati di scarpe antinfortunistiche, tappi per le orecchie, occhiali di protezione, mascherine ecc.

Gli addetti cnc devono verificare costantemente che le macchine lavorino a pieno regime e che la produzione sia idonea agli standard prefissati. In caso contrario l’operatore deve saper riprogrammare l’attività o prestare manutenzione di base alla macchina, sostituendo componenti malandati o lubrificando gli ingranaggi. Per gli interventi più importanti occorre un esperto di manutenzione.

Saper riprogrammare l’attività vuol dire conoscere i linguaggi di programmazione e impostare nuovi parametri per correggere in corso d’opera le operazioni e quindi ottimizzare la produzione.

Inoltre, trattandosi di produzione industriale, questo tipo di impiego richiede solitamente che si lavori su più turni, per non interrompere il ciclo produttivo. Un operatore cnc probabilmente lavorerà in orario notturno, farà straordinari e sarà di turno anche in giorni festivi.

Come trovare impiego in ambito cnc

Per lavorare con macchine a controllo numerico computerizzato e, quindi, in aziende che necessitino di operatori specializzati, occorre avere delle competenze caratterizzanti.

Anche se non ti sei diplomato presso un istituto tecnico o non hai una laurea in ingegneria meccanica o informatica, puoi diventare un esperto del settore decidendo di iscriverti a un corso di formazione come il corso personalizzato cnc  di MAC Formazione che tiene conto del tuo livello di partenza!

Grazie a un’offerta didattica personalizzata nel numero di ore e nella selezione degli argomenti potrai specializzarti in una o più discipline legate al cnc, imparando a utilizzare i software di riferimento.

In questo modo avrai la possibilità di essere selezionato dalle realtà produttive che ricercano figure cnc o di migliorare le tue prospettive di carriera se sei già impiegato in contesti che adoperano macchine utensili.

abito

Abito da cerimonia, come individuare quello giusto per ciascuna occasione

Vi hanno invitato ad un evento particolarmente importante e non potete assolutamente mancare? Spesso e volentieri, il problema principale è quello legato all’abito da cerimonia, visto che non si hanno le idee ben chiare su quale possa essere il modello più adatto alle proprie preferenze, ma anche alle proprie caratteristiche fisiche.

Insomma, il dubbio che può attanagliarvi spesso e volentieri è quello legato all’abito da indossare in occasioni del tutto particolari. Insomma, se il regalo per tale evento è un problema che si può risolvere in men che non si dica partecipando alla lista, ecco che qualora si dovesse trattare di un matrimonio, la scelta degli abiti da cerimonia Torino non è così banale come potrebbe sembrare.

Le regole da seguire per la scelta dell’abito da cerimonia da donna

Ci sono alcuni suggerimenti che sarebbe sempre meglio seguire per individuare la soluzione migliore per le proprie esigenze. Sono due i fattori che fanno la differenza prima di ogni altra cosa. Ovvero, la location in cui si prevede di festeggiare l’evento, la ricorrenza o l’appuntamento a cui siete stati invitati e, in secondo luogo, l’orario in cui tale cerimonia è programmata.

È facile intuire come l’ambiente in cui si svolgerà la cerimonia possa condizionare in larga parte la decisione sul tipo di abito da acquistare. È sufficiente un rapido esempio per chiarire al meglio questo aspetto: nel caso in cui la cerimonia venga organizzata all’interno della sala di una villa, molto elegante e anche estremamente raffinata, è chiaro che si dovrà seguire uno stile decisamente chic. Discorso completamente diverso quando l’occasione è rappresentata da un evento che si svolge in agriturismo. In questo secondo caso, è chiaro che l’abito da cerimonia dovrà essere sempre di classe, ma al contempo potrà seguire uno stile molto più sobrio.

Occhio all’orario

Abbiamo detto che, oltre alla location, si deve valutare anche l’orario in cui è stata organizzata la cerimonia. Quindi, tutti quegli abiti particolarmente lunghi non sono proprio la soluzione ideale per quegli eventi che si svolgono durante le ore diurne. Meglio, invece, tenerli “in caldo” per delle cerimonie che si svolgono, indicativamente, dopo le ore 16.

Tutt’altro discorso per quanto riguarda gli abiti da cerimonia corti. In questo caso, infatti, rappresentano un’ottima soluzione per le cerimonie che prevedono la partecipazione a un pranzo, ma vanno bene in realtà anche per delle cene. Bisogna prestare attenzione, però, anche alla scelta dell’abito corto più adatto. Infatti, in qualsiasi caso, tale abito non deve mai lasciare scoperte troppo le gambe, arrestandosi all’incirca sotto al ginocchio.

Location e no agli eccessi

Qualora la cerimonia si dovesse svolgere in chiesa, infatti, una gonna troppo corta potrebbe diventare ben presto un problema. È chiaro che, come detto, tutto cambia anche in base al tipo di evento a cui si è chiamati a prendere parte. Qualora si dovesse partecipare alla festa di laurea di un’amica o di un amico, è facile intuire come un abito corto, anche lasciando scoperte le gambe, può rappresentare comunque un’ottima soluzione, dando un tocco di sensualità in più.

Il discorso è facilmente replicabile anche in riferimento alle scollature, evitando qualsiasi tipo di eccesso. Anche quando si tratta di abiti da sera, quindi, nel caso in cui la conformazione dell’abito prevedesse delle ampie scollature, è sempre meglio indossare uno scialle piuttosto che una stola, scegliendo dei modelli sempre molto eleganti e raffinati.

Nel caso in cui si dovesse prendere parte a un matrimonio, ecco che per tutte le donne c’è un suggerimento molto importante da seguire. L’abito da cerimonia non deve mai portare una ospite a rubare la scena di fronte alla sposa. Meglio evitare, di conseguenza, gli abiti eccessivamente sfarzosi o appariscenti.