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Guide e approfondimenti per intenditori

Autore: Marco

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Alla scoperta dei luoghi più belli della Calabria

Pianificando le vacanze con largo anticipo è possibile trovare meravigliosi posti da visitare durante le proprie ferie: oggi vi daremo qualche dritta per che cosa vedere in questa regione del sud Italia.

Organizzare le vacanze estive in Calabria

Sono tante le famiglie che organizzano le proprie vacanze estive in anticipo e, proprio questa tattica, consente loro di trovare tutti quei luoghi incantevoli, dove potersi rilassare lontano dallo stress cittadino e dalla monotonia della vita di tutti i giorni. Se anche voi quest’anno avete deciso di organizzare con largo anticipo le ferie al mare e volete approfittare per trovare ottime occasioni non vi resta che guardare le tante offerte di villaggi in Calabria.

Questa regione del meridione è conosciuta soprattutto per il suo splendido mare, dove ogni anno vi si recano tante persone: proprio qui, difatti, avrete la possibilità di vedere meravigliosi scorsi e luoghi incontaminati. Naturalmente, sarà importante selezionare anche un’abitazione o una casa dove si potrà trascorrere il proprio tempo tranquillamente, parcheggiando pure l’auto con estrema facilità. In questo modo, oltre ad avere tutti i confort del caso a vostra disposizione, potrete approfittarne per spostarvi verso le mete di vostro interesse con maggiore facilità.

Le spiagge della Calabria da visitare almeno una volta

Iniziamo parlando dapprima delle spiagge più belle che possiamo trovare proprio qui in Calabria e che sarebbero assolutamente da vedere, visto che si presentano con un mare cristallino in cui nuotare per svariante ore. Come saprete bene, la Calabria si snoda per quasi 800 chilometri di costa che si affacciano sul Mar Ionio e Tirreno. Il primo luogo da vedere è Grotticelle, dove si possono notare splendidi giochi di colori tra l’azzurro del cielo, il blu del mare e il verde della vegetazione mediterranea.

Spostandoci verso Chianalea di Scilla, poi, potrete trovare una piccola Venezia, contraddistinta da casette di pescatori arrampicate sulla roccia. Qui potrete rilassarvi direttamente in spiaggia oppure andare a vedere il castello dei Ruffo. Spostiamoci poi a marina dell’Isola, uno dei posti più apprezzati da chi viene in vacanza in Calabria: qui potrete rilassarvi sentendovi come se fosse in una spiaggia tropicale. Verso il golfo di Policastro, poi, troviamo la spiaggia di San Nicola Arcella che è bagnata dal Mar Tirreno.

Infine, citiamo anche Soverato che è nota a tutti come la perla del mar Ionio: si tratta sicuramente di una spiaggia presa in considerazione da tante persone poiché è una delle più movimentate durante l’intera giornata.

La Calabria in tavola: tutte le leccornie da provare

Naturalmente, quando sarete in vacanza in Calabria, non potrete neppure fare a meno di concedervi qualche prelibatezza della tavola calabrese: a tal proposito, quindi, vi citeremo alcuni dei piatti e bevande più gustose che potrete provare personalmente. Iniziamo parlando della gassosa al caffè, una bevanda che generalmente è chiamata proprio con il nome del marchio, Brasilena.

Si tratta di una proposta tipica delle province di Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza. A Crotone, poi, per l’aperitivo si potranno provare i crostini di pitta – pane calabrese – con le sardelle ovvero i bianchetti che sono delle sardine condite con peperoncino e finocchietto selvatico. Passiamo poi al morzello detto “u morzeddhu” che si presenta come un panino ripieno di trippa e frattaglie di bovino, cotte nel sugo di pomodoro piccante.

Un altro piatto tipico è quello delle polpette fritte con carne e melanzane che potrete assaporarle una dopo l’altra durante la cena. Se avete uno stomaco forte, però, potrete anche provare i cosiddetti pichi chini cioè i peperoni ripieni di Reggio Calabria: la versione tradizionale prevede uova, pangrattato, formaggio e prezzemolo, anche se in alcuni casi si possono aggiungere pure ripieni di carne con provola. Queste sono solo alcuni dei piatti che potrete assaporare durante il vostro momento di relax in Calabria. Non vi resta che partire!

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Viaggio in Sardegna: ecco perché conviene

Molti turisti e vacanzieri italiani tendono a prenotare viaggi all’estero trascurando le bellezze che abbiamo dalle nostre parti. Tra queste zone meravigliose che meritano di essere vissute almeno una volta nella vita c’è la Sardegna, considerata una tra le più belle mete in Italia per l’estate. Ma perché conviene fare un viaggio verso l’isola del sud? Scopriamo lo insieme.

La bellezza delle spiagge

Non nascondiamoci dietro a mille scuse: la costa sarda vanta delle spiagge meravigliose, con un mare splendido e una sabbia cristallina. Diciamo pure che forse le spiagge della Sardegna sono tra le più belle al mondo. La sabbia è bianca, l’acqua pulita e trasparente. L’organizzazione degli stabilimenti balneari poi rende la vacanza ancora più sensazionale, che permette ai turisti di non sentire la mancanza delle mete turistiche estere.

Vogliamo fare un elenco delle spiagge della Sardegna più belle? Nonostante siano tutte meritevoli di nota, tra le più belle vale la pena ricordare quella della Pelosa a Sassari o quella dello Scoglio di Peppino a Cagliari. Non dimentichiamo poi anche Porto Giunco, Cala Brandichi e la famosissima spiaggia rosa dei Budelli. La scelta è a dir poco variegata e illimitata: ognuna di queste spiagge, e tante altre, offrono una vista mozzafiato, e un andamento della vacanza a dir poco paradisiaco.

Le offerte per i turisti

Il fatto che la Sardegna vanti certe bellezze dalla sua parte, spinge anche chi lavora nel settore turistico ad organizzarsi sempre nel migliore dei modi, per offrire ai vacanzieri un soggiorno indimenticabile. Se intendi fare una vacanza del relax, ci sono strutture preposte a questo. Così come se intendi fare una vacanza culturale, potrai regalarti dei tour in giro per l’isola.

Gli amanti del divertimento invece avranno dalla loro parte una movida notturna che fa un baffo ad Ibiza, con locali e discoteche pronte a dare ai più giovani lo sprint che cercano. Se invece non vuoi rinunciare allo sport, ci sono sentieri dedicati agli amanti di mountain bike, trekking, senza tralasciare le gite in canoa e le lunghe nuotate, ovviamente a mare.

Una natura incontaminata

Chi ha visitato almeno una volta la Sardegna sa che qui il paesaggio naturale viene preservato da ogni tipo di contaminazione. Ragione per cui ti ritroverai catapultato in una vera e propria oasi del pulito, circondata dalla natura selvaggia.

Non a caso qui ci sono molte riserve naturali, custodite gelosamente dai cittadini del posto. Basti pensare alla riserva di Capo Caccia ad Alghero, o anche famosa Isola dell’Asinara. Sono località molto ambite dai turisti, che si recano in loco soprattutto per fare immersioni in grado di attirare l’attenzione degli appassionati di snorkeling di tutto il mondo. Non dimentichiamo inoltre che in zona c’è pure l’entroterra, ancora nel pieno della sua naturalità, e che smuove l’attenzione degli spiriti più avventurosi.

Quando andare in Sardegna?

In linea di massima parliamo di una località che può essere visitata tanto nei mesi estivi (quindi nel clou del turismo) tanto in primavera e in autunno. Questo perché, come abbiamo già avuto modo di ricordare le strutture preposte al turismo offrono la possibilità al vacanziere di dedicarsi a numerose attività, che non devono per forza essere legate alla balneazione.

C’è poi anche da dire che l’isola è ben collegata a tante altre località italiane. I traghetti per la Sardegna si dirigono verso tante altre città importanti italiane, come anche Genova, Savona, Civitavecchia, Piombino, Palermo. In particolare nel periodo estivo, quando le compagnie aeree bombano i prezzi, il traghetto diventa infatti l’alternativa perfetta in termini di economia e praticità.

Questo vuol dire che in un verso o nell’altro, la Sardegna merita di essere vissuta a pieno. Per fodere delle meraviglie che la natura offre, non si deve andare per forza oltreoceano. In fondo l’Italia è meta ambita dai turisti stranieri: quello che dobbiamo fare è imparare ad apprezzarla prima noi del posto.

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Le località più belle d’Italia per le vacanze estive

Trovare un luogo incantevole dove trascorrere le proprie vacanze non è sempre così semplice: oggi vi daremo qualche suggerimento così da potervi divertire durante la vostra prossima vacanza al mare.

Alla scoperta del meraviglioso territorio pugliese e del Salento

La prima località che desideriamo menzionare per quanto concerne le ferie estive è la Puglia, regione del sud Italia. Qui sarà facile prenotare per le proprie vacanze in appartamento nel Salento, così da poter ammirare non solo le bellezze naturali, ma anche tutto quello che riguarda la cultura e la gastronomia pugliese. Potrete raggiungere il Salento in auto, ma anche sfruttando il treno oppure l’aereo, in base al budget a vostra disposizione o comunque alla voglia di guidare la propria vettura per molti chilometri. Tra le località migliori da scoprire durante il vostro giro in Salento, vi segnaliamo Lecce e in particolare il suo centro, dove si possono trovare tante testimonianze dello stile barocco.

Un altro luogo meraviglioso da vedere è Santa Maria di Leuca e più precisamente le grotte: qui con una barca presa a noleggio, potrete fare una straordinaria escursione. Che cosa dire, poi, di Gallipoli? Le sue botteghine rimangono aperte anche la sera per soddisfare le necessità dei turisti e, proprio qui, potrete approfittarne per acquistare qualche ricordo o souvenir da portare a casa. Potrete godere di uno straordinario panorama anche visitando alcuni punti panoramici tra il mar Ionio e il mar Adriatico.

Una vacanza indimenticabile in Sardegna

Un altro luogo incantevole per una vacanza al mare è la Sardegna, una delle due isole maggiori del nostro paese. Anche in questa regione ci sono tante cose che si possono fare e vedere: pensate, ad esempio, che la costa sarda si estende quasi per 200 chilometri con spiagge, scogliere e splendide calette che si possono ammirare solamente grazie alle escursioni in barca, fatta con guide esperte. Ad ogni modo, la Sardegna non è solo mare, bensì ci offre anche un interessante patrimonio per quanto riguarda i centri abitati e tanti piccoli borghi affascinanti. Inoltre, se siete degli appassionati di trekking non potrete farvi sfuggire l’occasione di andare a passeggiare per i diversi itinerari per la Barbagia.

Un’altra attività interessante che vi suggeriamo di fare durante la vostra vacanza in Sardegna è il birdwatching: se avete prenotato vicino alla città di Oristano, il nostro suggerimento è di andare a vedere i meravigliosi fenicotteri rosa, i falchi e gli aironi rossi. Sarà uno spettacolo della natura incredibile che vi lascerà senza parole! Ovviamente, quando si parla di quest’isola non si può neppure fare a meno di parlare della gastronomia di questa regione: qui troverete tante leccornie da provare come gli affettati e salumi, ma anche i tipici biscotti sardi Savoiardi, il pane casarau, la spianata e il celebre formaggio con i vermi, il casu frazigu.

La Sicilia, l’isola che tutti vorrebbero scoprire

Se state programmando di partire per la Sicilia, ma non avete la più pallida idea di quali siano i posti imperdibili da vedere durante la vostra permanenza in questa meravigliosa regione, non preoccupatevi, poiché vi daremo qualche dritta. Iniziamo parlando di quelle città, dove è possibile trovare dei siti archeologici davvero interessanti: ad esempio, andando ad Agrigento potrete ammirare la Valle dei Templi, mentre che a Taormina avrete la fortuna di imbattervi nel teatro romano.

Non dimenticate, poi, di far visita anche alle città più baroccheggianti come Noto, Modica e Ragusa. La Sicilia, però, è pure una regione da scoprire per le sue ricchezze naturali: ad esempio, potrete esplorare i vulcani come l’Etna e lo Stromboli, ma anche isolette, spiagge e riserve naturali come quella dello Zingaro. Ora non vi resta che prenotare sin da subito le vostre vacanze, così da poter partire il prima possibile all’insegna del divertimento e dell’avventura!

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Come fare del gel igienizzante in casa: metodi fai da te

Durante la stagione invernale, dove influenza e germi sono sempre dietro l’angolo, è importante mantenere le proprie mani sempre pulite. Dal momento che spesso il gel igienizzante in commercio finisce facilmente sugli scaffali, e può anche costare parecchio, si potrebbe meditare sull’idea di farlo in casa, con ingredienti prettamente naturali e facilmente reperibili sul mercato. Vediamo qualche ricetta.

Gel igienizzante a base di aceto e di olio a base di tea tree

Batteri e virus pericolosi possono essere sconfitti utilizzando un gel a base di aceto. Sebbene infatti l’alcol venga usato come ingrediente clou in quasi tutti i gel presenti in commercio, da sé non basta per eliminare i germi.

L’aceto invece ha un alto potere disinfettante, al contempo non è aggressivo e se abbinato ad oli essenziali e ad acqua ossigenata, può diventare un ingrediente molto più valido dell’alcol stesso. In linea di massima perché ha lo stesso principio attivo della candeggina, ma non brucia la pelle, è biodegradabile e mette KO ogni tipo di batterio. Basta dunque creare un composto a base di acqua, olio essenziale (per  dare profumo) e aceto, e il gioco è fatto. Come olio essenziale si può usare quello tea tre che viene considerato ideale anche per sanare tagli e ferite. Per quel che concerne la preparazione, vediamo insieme gli ingredienti e le modalità di realizzazione:

  • Aceto bianco o aceto di mele
  • Olio essenziale di tea tree
  • Acqua
  • Bottiglietta spray da 100 ml

Basta prendere una bottiglietta e metterci all’interno 50 ml di aceto, 30 ml di acqua e di 20 ml di olio essenziale di tea tree. Chiudere bene la boccettina, agitare per consentire la combinazione degli ingredienti, dunque utilizzare per disinfettare le mani. Si consiglia di agitare sempre bene la bottiglietta prima dell’uso.

Gel igienizzante a base di aloe vera

Un altro ingrediente da usare al posto dell’aceto, potrebbe essere l’aloe vera. Si tratta di un rinfrescante oltre che di un disinfettante, che ormai trova largo impiego nella realizzazione di prodotti di bellezza. Vediamo dunque di  seguito un’altra ricetta per realizzare un gel disinfettante per le mani:

  • Mezzo cucchiaino di glicerina vegetale (opzionale)
  • Un quarto di gel di aloe vera
  • 10 gocce di olio essenziale di cannella
  • 10 gocce di olio essenziale di tea tree
  • acqua distillata
  • alcool

Per quel che concerne la preparazione, prendere il gel di aloe vera, e mischiarlo alla glicerina e all’alcool in una piccola ciotola. Mescolare per bene poi diluire con olio di cannella e con olio di tea tree. Bastano un paio di gocce. Per profumo si possono poi aggiungere altri oli essenziali. Amalgamare bene il tutto, dunque aggiungere acqua distillata finché non si addensa il tutto.

Gel igienizzante a base di etanolo e di lavanda

Le ricette di questi gel sono davvero tante, dal momento che in natura sono molti gli ingredienti in grado di igienizzare le mani. La ricetta naturale riportata di seguito è a base di lavanda e di alcool. Circa gli ingredienti, essi sono:

  • alcool isopropilico o etanolo
  • gel di aloe vera
  • glicerina vegetale
  • Una decina di gocce di olio essenziale di lavanda

Bisogna mescolare tutto in una ciotola e aspettare che amalgamando il composto si addensi. Dunque versarlo in una bottiglia con un imbuto.

Gel mani igienizzante a base di vitamina E

Che ne dite infine di usare un gel a base di amamelide e di vitamina E? Si potrebbe ottenere un composto sensazionale, attraverso cui non passa l’ombra di un batterio. Gli ingredienti sono:

  • 10 gocce di olio essenziale di lavanda
  • 30 gocce di olio essenziale di tea tree
  • 1 cucchiaio di estratto di amamelide o vodka ad alta resistenza
  • Un quarto di cucchiaino di olio di vitamina E

In una ciotola combinare tutti gli ingredienti insieme e mescolare. Ricorda che la vitamina E serve per ammorbidire le mani. Una volta addensato mettere nella bottiglia. Basta una piccola noce da passare tra le mani, e la disinfezione è fatta.

Iniziativa-per-un-'-immigrazione-moderata

Iniziativa per un’immigrazione moderata

Iniziativa per la limitazione

Se ne parlava già negli ultimi mesi dell’anno scorso, e il 25 gennaio il partito dell’UDC ha dato il via ad una iniziativa “Per la limitazione”.

Su questa iniziativa si andrà alle urne il 17 maggio.

Questa iniziativa vorrebbe limitare l’immigrazione in Svizzera e anche porterebbe all’abolizione della libera circolazione delle persone.

A detta dell’UDC questo potrebbe risolvere parecchi problemi di  natura sociale, finanziaria ed ecologica in Svizzera.

Il presidente dell’UDC Albert Rösti afferma che la Confederazione deve potere tornare a regolare l’immigrazione come faceva prima della libera circolazione delle persone con l’Ue e quindi in modo indipendente.

Per una immigrazione moderata

Il testo andrà al voto il 17 maggio e ha come obiettivo il portare avanti l’iniziativa per una immigrazione moderata, ovvero che si pone contro un’immigrazione di massa.

Chiede quindi la rinegoziazione  della libera circolazione delle persone con l’Ue e se del caso anche la rescissione dell’accordo.

Ovviamente molti sono contrari poichè vi è il rischio di mettere a repentaglio gli accordi bilaterali I.

Tuttavia, come afferma Rösti, tale iniziativa di limitazione non è un annullamento, come invece affermano gli oppositori.

Sarebbero interessati solo sei su oltre 120 trattati bilaterali tra Svizzera e Ue. Ad esempio l’accordo di libero scambio non sarebbe per niente toccato.

Andrebbero modificati sono 6 accordi che per l’Udc sono particolarmente dannosi per il paese. Secondo Rösti infatti la libera circolazione ha portato ulteriore alla Svizzera solo un’elevata immigrazione, una maggiore pressione sui posti di lavoro, sui salari e anche sui servizi sociali.

Inoltre genera anche maggiore traffico stradale, inquinamento e inoltre può mettere in pericolo la sicurezza, in particolare nelle regioni di confine.

Quindi questa iniziativa secondo coloro che la stanno portando avanti, apporterebbe solo vantaggi per il paese, una volta approvata.

Opposizione a tale iniziativa

Ci sono però molti oppositori a tale iniziativa per la limitazione, come ad esempio le grandi imprese, anche perché molti manager sono stranieri e non conoscono davvero la situazione della Svizzera.

Anche il Consiglio degli Stati, con 38 voti a 4 e 3 astenuti si pronuncia contro il testo.

Infatti tutti gli altri partiti sono contrari al testo che metterebbe secondo loro a repentaglio il benessere della Svizzera e i suoi rapporti con Bruxelles.

La consigliera federale Karin Keller-Sutter, assieme ad altri, afferma che l’iniziativa  “metterebbe in discussione l’approccio bilaterale con l’UE nel suo complesso (gli accordi decadrebbero in virtù della clausola ghigliottina)”.

Il popolare democratico Daniel Fässler ha detto invece “Non nego che la libera circolazione delle persone possa avere delle conseguenze negative, ma essa consente ai datori di lavoro di assumere professionisti in modo rapido, flessibile e senza oneri amministrativi nell’area UE/AELS”.

Per contrastare tale iniziativa è nato anche un Comitato unitario per la libera circolazione (Culc) presso la Casa d’Italia a Berna. Questo Comitato raccoglie innumerevoli organizzazioni italiane, sia datate che di recente formazione, seguendo l’esperienza del primo Convegno delle associazioni di emigrati italiani in Svizzera (a Lucerna, nel 1970) che portò alla sconfitta a quel tempo della prima iniziativa Schwarzenbach.

Esso vuole rispondere all’esigenza di non sottovalutare questa campagna per la limitazione, e anche “per contrastare con veemenza l’ennesimo attacco ai diritti degli stranieri e delle straniere a opera dell’Unione democratica di centro (UDC)”.

Per le associazioni che portano avanti tale comitato infatti l’iniziativa per la limitazione porterebbe  indietro il paese, se fosse revocato l’accordo sulla libera circolazione, e si avrebbe un impatto economico negativo per la Svizzera.

Tende a salvaguardare sopratutto i diritti di molti lavoratori e lavoratrici straniere, e invita altre associazioni anche non italiane a parteciparvi. Si rivolge sopratutto a cittadini svizzeri che hanno un background migratorio, ma anche a migranti che non hanno ancora il diritto di voto.

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Come sfruttare una casetta di legno

Organizzare la propria abitazione e l’esterno di questa in maniera ordinata è possibile anche grazie a una casetta di legno: scopriamo come si può sfruttare in maniera intelligente questa struttura di legno.

Un ripostiglio di legno per il giardino

Molto spesso capita di acquistare una casa con un giardino che ci consente di trascorrere dei momenti piacevoli durante la stagione estiva. Naturalmente, come si può ben immaginare, un giardino richiede comunque ordine per le piante, ma anche per quanto riguarda tutti gli attrezzi che si utilizzano per l’erba e la potatura degli arbusti. Scegliendo casetta di legno da inserire in giardino si ha proprio l’opportunità di custodire in maniera impeccabile gli attrezzi da lavoro, ma soprattutto anche di mantenere ordinato lo spazio verde durante la stagione più fredda dell’anno.

Difatti, in questa maniera, si potranno sistemare al proprio interno il tagliaerba, ma anche il rastrello, la vanga e cesoie per le siepi, così da evitare un danneggiamento di queste da parte della pioggia, neve e gelo. Una casetta di legno in giardino, peraltro, si può anche sfruttare per collocare al proprio interno tutte quelle piante che avete messo in un vaso: in questa maniera, riuscirete a preservarle riportandole all’aria aperta solo quando le temperature saranno certamente più miti.

Questi sono dei piccoli accorgimenti che vi consentiranno senz’altro di mantenere in ordine il vostro spazio verde e, in seguito, di non danneggiare neppure gli attrezzi da lavoro. Se avrete più spazio all’interno della vostra casetta di legno, peraltro, potrete pure aggiungere i mobili da giardino.

Come creare uno spazio hobby con una casetta di legno

Troppo spesso accade che all’interno della nostra abitazione non vi sia lo spazio necessario per organizzare un ambiente creativo in cui pitturare, suonare uno strumento o, semplicemente, divertirsi con il fai da te. Proprio per questo, dunque, desideriamo di suggerirvi una casetta di legno, così da poter realizzare uno spazio esterno all’abitazione dove poter trascorrere dei momenti rilassanti, praticando l’attività che più si desidera.

Come saprete bene, il legno è un ottimo materiale isolante sia dal punto di vista termico sia dal punto di vista acustico: proprio per questo sarà ideale per realizzare uno spazio dove lasciarsi andare durante i lavori fai da te più rumorosi oppure mentre si suona una tromba o la batteria. In questa maniera, non si disturberà nessuno e soprattutto ci si potrà divertire senza dover per forza sottostare a degli orari: potrete suonare il vostro strumento anche quando i bambini si riposeranno nelle loro camerette durante il pomeriggio!

Proteggere la propria auto grazie ad una casetta di legno

Chi l’ha detto che una casetta di legno non si può utilizzare anche come garage?  In realtà, le strutture di legno sono ideali per questo scopo, poiché consentono di parcheggiare l’auto al coperto, senza lasciarla in balia degli agenti atmosferici. Alla fine, pioggia, sole, gelo e neve possono rovinare la lucentezza del colore del veicolo e, in alcuni casi, danneggiarla in maniera pesante. Peraltro, con una soluzione di questo genere sarete certi di non dover uscire molto prima di casa per eliminare il ghiaccio dal veicolo. Un altro aspetto positivo di questa soluzione sta nel fatto che il legno consente di far traspirare la struttura e, quindi, vi sarà comunque un continuo cambio d’aria, anche se deciderete di acquistare una casetta di legno sprovvista di finestre.

Non vi resta che dare un’occhiata alle casette di legno, scegliendo esclusivamente quelle certificate FSC, in altre parole quelle realizzate con legno proveniente da un sistema di deforestazione fatto in maniera responsabile. Ricordatevi, difatti, che se vi baserete esclusivamente sul costo economico di una casetta di legno non riuscirete a portare a casa un buon affare: quindi, affidatevi a un  professionale rivenditore di casette di legno per iniziare immediatamente a trarre i vostri benefici da questa struttura lignea.

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Alla scoperta della Sardegna per le vacanze estive

Organizzare correttamente un viaggio per una località il cui turismo chiama visitatori da ogni parte del mondo, non è difficile: oggi vi daremo qualche dritta per quanto riguarda la Sardegna, una delle nostre isole maggiori italiane.

Come organizzare una vacanza impeccabile in Sardegna

La Sardegna è sicuramente una delle regioni più belle d’Italia quando si parla di vacanze estive: se anche voi siete alla ricerca di bellissimi villaggi a 4 stelle in Sardegna per trascorrere delle ferie meravigliose, non lasciatevi abbindolare dalle offerte più economiche. Ricordatevi, difatti, che quando si acquista un pacchetto vacanza è necessario controllare attentamente quali sono tutti i servizi offerti ed anche la distanza con l’aeroporto e con tutto quello che ci può tornare utile. Ad esempio, se avete delle esigenze particolari per quanto concerne la vostra alimentazione, sarà necessario localizzare immediatamente delle strutture alberghiere o villaggi turistici che siano in grado di proporvi un menù perfetto per la vostra intolleranza alimentare.

Nel caso in cui viaggiaste con i vostri bambini, poi, potrete cercare un villaggio turistico equipaggiato di animazione: in questo modo, potrete essere certi che i vostri piccoli non si annoieranno neppure quando ritornerete in camera, dopo una giornata trascorsa al mare. Nel complesso, quindi, ricordatevi che il prezzo non deve essere il primo parametro da tenere a mente quando si prenotano le vacanze, bensì è necessario guardare attentamente tutti i dettagli del caso. Se desiderate risparmiare, il nostro suggerimento è di partire in un periodo di bassa stagione, così da trovare prezzi più ragionevoli e meno affollamento.

Le località di mare da non farsi sfuggire

Giunti a questo punto, vi starete senz’altro chiedendo quali siano le spiagge più spettacolari da visitare in Sardegna, quando sarete in villeggiatura. A tal proposito, abbiamo pensato di suggerirvene alcune, così da potervi aiutare a stilare una lista dei posti imperdibili. Iniziamo parlando di Cala Mariolu, un luogo incantevole contraddistinto di scogli e rocce e con un’acqua incredibilmente trasparente, che non ha assolutamente nulla da invidiare a quella delle località tropicali. Anche Cala Spinosa è un altro di quei luoghi da non farsi sfuggire: qui nella località di Capo Testa, troverete ugualmente una spiaggia rocciosa con un’acqua dalle mille sfumature del turchese.

Questo magico posto è perfetto per tutti gli amanti delle immersioni subacquee. Passando a una spiaggia meno rocciosa, citiamo Cala Goloritzé a Ogliastra, che è stata dichiarata Monumento Naturale della Regione Sardegna e Monumento Nazionale italiano. Questa spiaggia sarà perfetta per trascorrere un pomeriggio su una sabbia bianca, a patto però di raggiungerlo via mare o tramite un sentiero dall’altopiano del Golgo. A Carbonia-Iglesias, invece, ti suggeriamo di far visita a Cala Domestica: questa spiaggia collocata nella costa sud-occidentale ha una spiaggia di sabbia mista a ghiaia e vi farà senz’altro impazzire per l’ambientazione che vi ritroverete.

Le bellezze dell’entroterra della Sardegna

Se, però, non desiderate fare esclusivamente delle gite al mare, il nostro suggerimento è di organizzare pure delle belle escursioni nell’entroterra sardo, poiché vi sono tante località da visitare almeno una volta. Ad esempio, potrete approfittarne per esplorare insieme a una guida esperta il canyon Gorroppu o Gola Gorroppu. Si tratta di una gola profonda situata tra i comuni di Orgosolo e Urzulei che è lunga 1 chilometro e mezzo e profonda mezzo chilometro. Pensate che in alcuni punti in cui la larghezza minima è di 4 metri.

In tal caso, dovrete essere ben attrezzati, poiché il sentiero si snoda per 12 chilometri con un dislivello di 200 metri, il tutto per una passeggiata di 5 ore circa. Se amate il trekking, poi, vi suggeriamo anche di andare al Villaggio di Tiscali, situato sul Monte Tiscali: questo percorso lo potrete fare in circa 2 ore di cammino, partendo da Dorgali e passando per alcuni interessanti parchi archeologici. Infine, se vi trovate dalle parti di Santa Teresa di Gallura andate a vedere degli Olivastri Millenari che si trovano poco distanti dal centro di Luras: proprio qui vi è il Grande Patriarca, il più vecchio ulivo di tutta Europa.

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Scegliere uno Smartphone con una Buona Fotocamera

Anche se la fotografia non è il tuo hobby principale, fare belle foto da condividere sui social network o catturare momenti importanti da condividere con parenti e amici sono motivi importanti per scegliere uno smartphone con una buona fotocamera. Da qualche anno a questa parte poi i selfies (o autoscatti) sono diventati un usanza tipica tra gli utenti social di tutte le età, grazie al fatto che gli smartphone sono diventati così popolari.

Il largo numero di smartphone sul mercato rende però complicato capire quale abbia la fotocamera migliore e i molti termini tecnici utilizzati in questo contesto sicuramente non aiutano.

Cosa Sono i Megapixel

Se avete letto la descrizione di uno smartphone vi siete sicuramente trovati davanti alla scritta MP o megapixel che forse già sapete indicano molto generalmente la qualità della fotocamera. Ma cosa sono nello specifico i megapixel? I megapixel di una fotocamera indicano la risoluzione massima con la quale le foto possono essere scattate. Le fotografie digitali sono infatti composte da diversi pixel, ossia dei piccolissimi quadratini che rappresentano la singola unità di colore, che posti l’uno accanto all’altro formano l’immagine. Più sono i Megapixel dunque, meno “granulare” sarà l’immagine e più si potranno apprezzare i dettagli della foto.

Oltre una certa soglia però l’occhio umano non è in grado di apprezzare i dettagli che garantisce una grandissima quantità di pixel, è dunque più importante preoccuparsi di altre caratteristiche dello smartphone.

Impostazioni della Fotocamera

Una delle caratteristiche che distingue uno smartphone con una buona fotocamera è il software. Se sono disponibili delle buone opzioni per l’utilizzo della fotocamera, è possibile ottenere un’ottima qualità dalle proprie foto. La presenza di filtri ad esempio consente di alterare le foto per renderle più adatte a quello che si vuole trasmettere. Altre caratteristiche da controllare sono il funzionamento dell’HDR e dell’opzione Panorama. Se vi sono impostazioni complete che funzionano bene l’esperienza fotografica ne risulta migliorata.

Stabilizzazione delle Immagini

Un buon fotografo per matrimoni ha bisogno di una mano ferma, ma non tutti sono in grado di mantenerla durante una foto, soprattutto se fatta di fretta o in posizioni poco agevoli con un braccio teso, come nel caso di un selfie. Per questo molti smartphone (soprattutto di fascia alta) offrono software di stabilizzazione immagine, che si occupano di compensare i movimenti del dispositivo e di rendere l’immagine più stabile, in modo da ottenere una foto più ferma e dall’aspetto migliore.

Velocità di Autofocus

Visto che molti di noi non hanno abbastanza conoscenze di fotografia per preoccuparsi di come mettere a fuoco l’immagine, molti smartphone utilizzano software di autofocus, che si preoccupano della gestione di questo problema al posto dell’utente. Uno smartphone ben attrezzato ha un’alta velocità di autofocus, che permette alla fotocamera di adattarsi velocemente al soggetto e ai cambiamenti nella luce.

Prestazioni in Diverse Condizioni di Luce

Diverse fotocamere si comportano in maniera diversa in base alle condizioni della luce. Una buona fotocamera riesce a performare bene sia in condizioni di bassa luminosità che in ambienti ricchi di luce. È buona usanza testare dunque il funzionamento della fotocamera nelle situazioni critiche di luminosità o affidarsi a delle recensioni che possono fornirci tali dati se non lo si può testare in negozio.

Storico accordo tra Travala e Booking.com: sarà possibile pagare in criptovalute

Le criptovalute sono il futuro e il mondo delle monete virtuali non può essere assolutamente sottovalutato – e ciò viene abilmente sottolineato da realtà come criptovalute24.com -, soprattutto alla luce di tutti quei movimenti di mercato che si sono creati e che quotidianamente si creano intorno all’utilizzo delle monete virtuali. Eppure, se ancora dovessero servire delle dimostrazioni pratiche di questo concetto, si potrebbe far riferimento a quelle pratiche che vengono messe a punto quotidianamente, e che rappresentano una svolta nei mercati di riferimento e non solo: in quest’ottica, può definirsi storico l’accordo arrivato tra Travala e Booking.com, grazie al quale una camera d’albergo cercata con il noto motore di ricerca potrà essere pagata in criptovalute. 

Che cos’è Travala

Coloro che non hanno mai sentito parlare di Travala prima dello storico accordo giunto con Booking.com ignorano la natura e la composizione di un’azienda molto interessante, che sfrutta delle tendenze di mercato che ormai non possono considerarsi novità e che, soprattutto, è riuscita a investire in un settore sempre crescente, nell’economia pratica – e non solo, di tutti i paesi del mondo, che siano essi economie forti o in via di sviluppo.

L’accordo che ha riguardato Travala e Booking.com ha certamente avuto un impatto mediatico di grandissimo livello, ma non è stato l’unico nel suo settore. Il mercato delle criptovalute si è radicalmente espanso nel mondo del turistico e nei settori alberghieri, riuscendo a trovare accordi di grande natura e – soprattutto – con realtà commerciali concrete e importanti.

Basti pensare, a dimostrazione di ciò, che Alternative Airlines è riuscita a stringere un accordo con il servizio Utrust, per permettere a tutti i suoi clienti di pagarsi un normale biglietto aereo semplicemente utilizzando criptovalute. E non è finita qui, dal momento che i cofondatori di Norwegian Air hanno deciso di investire nel mondo delle criptovalute lanciando il primo exchange di riferimento, al fine di permettere – in futuro – all’azienda di utilizzare come metodo di pagamento proprio quello delle monete virtuali. Insomma, sempre più indizi fanno una prova: il mondo delle criptovalute non può essere assolutamente sottovalutato per la sua portata, e per la sua capacità di attecchire in situazioni reali.

L’accordo tra Travala e Booking.com

“Questa partnership consente ai nostri utenti di accedere alle offerte di Booking.com, nonché a quelle di numerosi altri noti servizi di viaggi, il che rappresenta un’opportunità fantastica per il nostro token AVA, e un altro enorme passo verso l’adozione di massa delle criptovalute.”, è con queste parole che il CEO di Travala, Matt Luczynski, ha annunciato una parnership storica, che porterà coloro che utilizzano e pagano con criptovalute a poter pagare una semplice stanza di albergo. 

Si tratta di un accordo incredibile, che merita di essere sottolineato soprattutto per le tante possibilità che avranno a disposizione gli utenti, che potranno pagare – qualora lo vorranno – su Booking.com attraverso Bitcoin (BTC), Ether (ETH), Dash (DASH), Bitcoin Cash (BCH), Litecoin (LTC), EOS, Stellar (XLM), Cardano (ADA), Binance Chain (BNB), Monero (XMR), Tron (TRX), XRP eDai (DAI), tutte criptovalute che saranno opportunamente supportate dal motore di ricerca per alberghi grazie all’accordo.

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Tutti gli usi dell’olio puro di rosa mosqueta

La natura offre indubbiamente tantissimi prodotti che possono fungere da rimedi sani e piacevoli a problematiche che affliggono il corpo umano: oggi vediamo insieme il potenziale di un unguento portentoso.

Le proprietà uniche dell’olio di rosa mosqueta

La crescente consapevolezza da parte delle persone nella scelta dei prodotti con cui prendersi cura del proprio aspetto, si traduce nella ricerca di soluzioni naturali che siano ben tollerate dall’organismo: e talvolta, come nel caso dei prodotti a base di rosa mosqueta come il suo oil puro è possibile coniugare in maniera eccezionale l’eliminazione degli inestetismi con l’uso di una sostanza che sia piacevole da applicare. La rosa mosqueta – particolarmente coltivata soprattutto nell’America latina – offre dei semi che, tramite spremitura a freddo, permette di ottenere un olio dalle mille proprietà, che si può usare davvero come panacea contro tanti inestetismi che interessano la pelle di tantissime persone.

In primo luogo, infatti, questo unguento contiene una quantità davvero rilevante di acidi grassi polinsaturi di tipo essenziale: e questa caratteristica, di per sé, è già sufficiente a farlo preferire a tanti altri prodotti – soprattutto quelli non naturali, ottenuti con sostanze chimiche – per la cura di tante problematiche dell’epidermide.

In particolar modo, è la presenza in quantità rilevante di acidi di tipo omega 3 – unitamente agli omega 6 – a rendere specialmente interessante questo unguento, giacché sono veramente poche le fonti vegetali di queste sostanze che, in effetti, sono invece disponibili in quantità rilevante nel pesce. Un’altra proprietà molto interessante dell’olio di rosa mosqueta è rappresentata dalla presenza dell’acido linoleico e, ancora, della concentrazione di vitamine A, C e pure E, le quali sono tutte disponibili all’interno di questo semplice unguento naturale, le cui applicazioni andremo a vedere subito nel prossimo paragrafo.

Gli effetti benefici accertati di questo unguento

Tutti coloro i quali desiderano organizzare la propria routine di bellezza all’insegna della naturalezza, dicendo definitivamente addio a tutti quei prodotti di sintesi, possono subito gioire: l’olio di rosa mosqueta può essere sfruttato per trattare i segni tipici dell’invecchiamento precoce, proprietà quest’ultima molto interessante ma che non è comunque l’unica di questo unguento. In effetti, anche le rughe possono essere trattate in modo efficiente tramite l’applicazione dell’olio, la quale rappresenta quindi una soluzione ben più naturale e desiderabile che non l’uso di creme piene di ingredienti chimici che, talvolta, non sono nemmeno ben tollerati dal nostro organismo.

Anche nel caso in cui sulla vostra pelle fossero presenti delle macchie, o ancora, laddove foste soliti esporvi per troppo tempo al sole e notaste le conseguenze di questa abitudine, potreste trarre beneficio dall’uso dell’unguento a base di rosa mosqueta, giacché lo stesso offre immediato sollievo alla pelle e, d’altro canto, fornisce pure un’elevata idratazione per favorire la massima elasticità della stessa. Questo olio è inoltre particolarmente indicato per curare le conseguenze di un trauma della pelle, giacché è in grado – grazie alla sua composizione naturale – di favorire la cicatrizzazione delle ferite, permettendo una guarigione ottimale delle aree interessate da questa problematica, che in questo modo non presentano più quei fastidiosi inestetismi.

Un toccasana ideale anche durante la gravidanza

L’olio di rosa mosqueta è inoltre molto utile persino durante la gravidanza, periodo nel quale il corpo della donna è particolarmente sollecitato e, ancora, momento in cui è importante usare per quanto possibile solo rimedi naturali per ovviare alle piccole problematiche quotidiane: e così, ad esempio, questo unguento è indicato per curare le smagliature, quel fastidioso inestetismo che si manifesta soprattutto sulla pancia. L’olio è peraltro un valido alleato per trattare le scottature magari dovute ad incidenti in ambito domestico: tramite la sua applicazione, infatti, l’unguento è in grado di lenire la sensazione di dolore e, in seguito, anche di riparare delicatamente la pelle danneggiata.