Autore: Marco

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Oppo Reno Ace ufficiale: spiccano ricarica rapida e Snapdragon 855+

Da tempo, ormai, Oppo si sta affermando tra i produttori più innovativi e “coraggiosi” nel panorama mondiale. L’azienda cinese spicca anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo dei suoi smartphone e il nuovo arrivato, un top di gamma davvero interessante, non infrange la regola: Oppo Reno Ace è stato ufficializzato da poche ore ed ha già catturato l’attenzione di tanti appassionati ed addetti ai lavori.

Oppo Reno Ace, la scheda tecnica

Prima di addentrarci nel discorso relativo alle specifiche hardware, vale la pena sottolineare da subito che Oppo Reno Ace possa contare su un design moderno, fresco e senza fronzoli. La dimostrazione principale arriva dal display, un AMOLED con diagonale da 6.5 pollici e risoluzione in Full HD+ che gode delle dimensioni ridotte del notch a goccia per arrivare ad un’ottima percentuale dal punto di vista del rapporto screen to body: 91,7%. Va segnalato anche un aspect ratio piuttosto “allungato”, siam nell’ordine dei 20:9, il sensore per le impronte digitali integrato e, soprattutto, il refresh rate a 90 Hz che – tanto per ricordarlo – è stato segnalato un po’ da tutti come uno dei punti di forza dei nuovi e reclamizzati OnePlus 7T e 7T Pro. Si tratta di una feature, quest’ultima, particolarmente cara agli appassionati di gaming e che vogliono una qualità massima dal punto di vista grafica anche nel caso di giri gratis alle slot machine dei casino online.

Poco da dire sul SoC a bordo: Oppo Reno Ace può contare sulla potenza dello Snapdragon 855+, processore che ha segnato un buon upgrade rispetto all’855 presente sui top di gamma Android durante la prima parte del 2019. Il chip firmato Qualcomm è come sempre completato da una scheda grafica Adreno 640, mentre è supportato da RAM e storage interno di tutto rispetto. Saranno tre le versioni in commercio dello smartphone: si parte da quella con 8 GB di memoria RAM e 128 GB di storage interno (di tipo UFS 3.0), e si finisce ad una configurazione top da 12+256 GB, passando per quella intermedia da 8+256 gB.

Oppo Reno Ace non si fa mancare nulla dal punto di vista della connettività e di rinunce non se ne vede neppure un’ombra. C’è regolarmente al suo posto, ad esempio, il sempre chiacchierato jack audio da 3.5 mm, senza dimenticare la porta USB di tipo C, il supporto NFC, dual WiFi, Bluetooth 5…

Ma a lasciare un po’ tutti a bocca aperta sarà di certo la batteria. Se la capienza da 4.000 mAh è tutto sommato nella norma per un device di questo livello, spicca la tecnologia SuperVOOC 2.0 Flash Charge a 65 W. Parliamo di una ricarica rapida che permetterà di ricaricare Oppo Reno Ace da 0 a 100% in appena 30 minuti (con 5 minuti di ricarica si potrà parlare al telefono per 6 ore). E sì, avete letto bene e non c’è alcun errore di battitura.

La fotocamera di Oppo Reno Ace

Anche il comparto fotografico, almeno sulla carta, è di ottimo livello. Sulla scocca posteriore sono situati quattro sensori, disposti in verticale. Il principale è l’ormai celeberrimo Sony IMX586 che vanta una risoluzione da 48 MP oltre a stabilizzazione ottica ed elettronica, PDAF e apertura f/1.7; c’è poi un grandangolare con angolo di visione pari a 116 gradi e risoluzione da 8 MP, mentre non manca anche un teleobiettivo caratterizzato dallo zoom digitale 20x e da una risoluzione da 13 MP. Chiudono il cerchio il sensore di profondità da 2 MP e la selfie cam di tutto rispetto da 16 MP.

Prezzi e disponibilità di Oppo Reno Ace

Per il momento, Oppo Reno Ace è stato reso disponibile soltanto in Cina, dove attualmente è in fase di pre-ordine prima della commercializzazione vera e propria prevista per il 17 ottobre. Lo smartphone, lanciato in due colorazioni (blu e viola), dovrebbe comunque far capolino in Europa nelle prossime settimane. Le tre versioni da 8+128 GB, 8+256 GB e 12+256 GB costano rispettivamente 3.199, 3.399 e 3.799 yuan che al cambio attuale fanno 405, 435 e 485 euro.

Viaggiare senza figli

Viaggiare senza figli, la nuova soluzione di tendenza si chiama Tempted

Tanti genitori si chiedono se viaggiare senza figli sia possibile oppure se sia solamente un altro dei tanti sogni irrealizzabili. Eppure, ci sono alcune coppie che pagherebbero oro pur di farsi una vacanza, anche breve, lontano dalla prole, in maniera tale da riscoprirsi e ritrovare magari anche un po’ di intimità.

Ebbene, il web offre soluzioni molto interessanti da questo punto di vista e l’ultima novità è indubbiamente di quelle che fanno rumore. Anche nel mondo dei casinò online, soprattutto grazie al boom di tablet e smartphone, accedere ai vari portali tramite web è diventato facilissimo ed estremamente rapido. Nelle varie piattaforme dedicate all’azzardo si possono trovare, oltre ai giochi classici come roulette e blackjack, anche i migliori bingo online.

Tempted, la piattaforma ideale per chi vuole viaggiare senza figli

La novità è rappresentata da Tempted, ovvero una piattaforma che si è specializzata proprio nell’offrire delle soluzioni viaggi per i genitori che vogliono fare una vacanza senza i bambini e non solo. C’è la garanzia, molto interessante, che anche gli altri partecipanti all’iniziativa non viaggino insieme ai propri figli. Insomma, vengono assicurati relax e serenità più totali.

Ovviamente poi i vari pacchetti vengono personalizzati in base alle esigenze dei singoli clienti, quindi ci sono proposte anche più adatte a chi è alla ricerca di una vacanza senza figli all’insegna dello sport oppure dell’avventura, ma anche per chi ha in mente solo ed esclusivamente di rilassarsi dalla mattina alla sera.

Children free” è il mantra che accompagnerà i partecipanti a questa vacanza: si tratta di una novità che è stata lanciata da parte dell’imprenditrice di origini francesi Mariam Bulin-Diarra. Tempted, ovviamente, è legata ad un pubblico solamente di adulti e la startup è stata lanciata a San Francisco.

Tempted permetterà di organizzare una serie di attività che hanno un unico filo conduttore, ovvero quello di ospitare degli adulti, senza la presenza di adolescenti oppure bambini. Questa startup hi-tech di viaggi propone pacchetti che prevedono dei soggiorni nei migliori hotel in tutto il mondo. Le opzioni che vengono messe a disposizione degli utenti, in effetti sono veramente numerose. Anzi, saranno destinate ad aumentare in misura sempre maggiore.

Infatti, la nuova startup hi-tech Tempted ha siglato degli accordi commerciali molto importanti con alcune tra le realtà più famose al mondo nel settore del turismo online. Si tratta, ad esempio, di Booking.com, Klook, Orbitz, TripAdvisor e Get Your Guide.

La motivazione alla base del lancio di questa nuova startup

Questa nuova ondata di collaborazioni metterà a disposizione degli utenti oltre 30 milioni di alloggi in cui poter dormire, ma anche più di 200 mila tra esperienze e attività da svolgere in vacanza. Ad esempio, si possono provare i vari tour enogastronomici che vengono organizzati in quel di Parigi, oppure una passeggiata ai piedi di Frisco, senza dimenticare gli splendidi ritiri, ma solo per le coppie più sportive, di MMA in Thailandia, in modo tale da imparare l’arte della lotta. E cosa dire pure degli emozionanti test drive in cui si potranno guidare delle Ferrari, ovviamente in Italia?

Questa nuova piattaforma propone soluzioni a chi vuole viaggiare senza bambini perché nel mercato del turismo attuale c’è una vera e propria lacuna da questo punto di vista. Tutti i vari pacchetti vengono organizzati per le famiglie e, spesso e volentieri, mancano gli strumenti per selezionare alloggi che riescano a soddisfare ogni necessità degli adulti.

genova

Genova e i borghi a picco sul mare: posti da visitare in Liguria

C’è una regione, nell’Italia settentrionale, che è in grado di offrire un clima mite in inverno e meno afoso in estate, due condizioni, di fatto, impossibili da trovare in qualsiasi altra zona del Nord: la Liguria. Bagnata dal mare che, giust’appunto, prende il nome dalla regione stessa, si divide in due riviere: quella di Ponente, ovvero la costa occidentale, dove è posta una località nota e rinomata come Sanremo, splendida dal punto di vista estetico e arricchita dalla presenza di un noto casinò; quella di Levante, posta ad oriente, dove sono collocate le meravigliose Cinque Terre nonché le eleganti e raffinate Portofino e Santa Margherita Ligure.

Grazie alla propria costituzione alta e frastagliata, la Liguria è in grado di offrire alcuni borghi incastonati, o a picco sul mare, di sfolgorante ed incantevole bellezza. I borghi, d’altro canto, sono un vero e proprio vanto dei cittadini liguri, alcuni dei quali sono ancora poco noti al grande pubblico e non ancora intaccati, conseguentemente, dal turismo di massa.

Uno di questi si trova in provincia di Imperia: Rocchetta Nervina. In questo borgo scorre un fiume trasparente, in grado di formare piscine che consentono la balneazione estiva. Un altro suggestivo posto da visitare è posto sul promontorio della Mortola: i giardini botanici di Hanbury. In questo luogo è presente un parco di 18 ettari in cui si snodano viottoli e pergolati dalla collina al mare.

Una capatina a Genova, capoluogo della regione ligure, è assolutamente indispensabile se ci si trova in zona. Una città definita, non casualmente, della Lanterna: in questa località, infatti, è presente un faro che, grazie ai suoi 76 metri di altezza, risulta essere il più alto dell’intero bacino del Mar Mediterraneo.

Il luogo maggiormente conosciuto del capoluogo ligure, nonché quello che richiama il maggior numero di turisti, è senza alcun dubbio l’acquario di Genova, dove si possono trovare oltre 12000 animali. Inoltre, una visita ad uno dei 116 palazzi dei Rolli, i più belli e signorili dell’intera città, non può far altro che aumentare il gradimento verso il capoluogo ligure.: ben 42 sono diventati Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. E due di questi, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, possono essere visitati anche internamente.

persone di successo

Abitudini delle persone di successo

Per avere successo nella vita alcune abitudini possono fare la differenza. Naturalmente avere successo è tutto relativo, perché molto dipende dagli obiettivi che ciascuno di noi si prefigge e desidera raggiungere. Il concetto di successo è sicuramente un tema molto flessibile e dinamico, perché non si può definire in maniera assoluta. Possiamo dire in un certo senso che coinciderebbe con la realizzazione massima di se stessi, in diversi campi della vita. Ma come raggiungere questa meta così importante? Vediamo, come abbiamo già specificato, come migliorare le abitudini che possono essere essenziali.

Stabilire degli obiettivi ben definiti

Poter contare su dei propositi da raggiungere può essere considerata un’abitudine sulla quale puntare in tutti i sensi. È sempre molto importante fare in modo di non lasciarsi travolgere dalle situazioni. Dovremmo sempre avere una meta ben definita, in modo da orientarci in ogni esperienza.

Tutto questo implica un’analisi profonda di noi stessi e ci vuole anche molto coraggio, perché dobbiamo essere pronti ad accettare gli aspetti che ci piacciono di meno.

Sapere gestire il proprio tempo

Spesso non è soltanto questione di motivazione, ma si tratta anche di gestire il tempo come risorsa fondamentale che abbiamo a disposizione. È questione di dare alcune priorità, perché l’abitudine di tenersi tutto alla fine potrebbe portare a delle conseguenze negative.

Bisogna saper bene impiegare il tempo, organizzarsi le ore in maniera costruttiva. Se non lo facciamo, ci potremmo ritrovare alle prese con degli imprevisti che mandano a monte tutti i nostri piani, non permettendoci di realizzarli.

Saper cogliere le possibilità

Essere esigenti con se stessi può essere veramente molto importante. A volte ci passano davanti delle opportunità della vita che non sappiamo cogliere nel modo giusto e finiamo con il lasciarcele sfuggire di mano.

Tutto questo dovrebbe anche portarci ad essere disponibili a migliorare, senza eccessi, ma basandosi su una dose di umiltà che certo può fare la differenza.

Saper prendere decisioni

Non è sempre facile avere il coraggio per prendere le decisioni. Ogni volta bisogna essere molto abili. Eppure le persone di successo riescono ad essere da questo punto di vista molto intuitive, perché sanno soppesare benefici e svantaggi.

Bisognerebbe imparare a non delegare ad altri la presa delle decisioni che ci riguardano personalmente. Allo stesso tempo bisogna agire con determinazione, assumendosi anche le responsabilità di eventuali conseguenze che ne possono scaturire.

Tutto ciò non vuol dire essere assolutisti e non aver mai bisogno degli altri. Significa anche richiedere l’aiuto quando ci rendiamo conto di non potercela fare da soli.

Dare spazio alla riflessione

Cerchiamo di valorizzare per quanto è possibile il nostro tempo libero. Dovremmo renderci conto che non siamo fatti soltanto per “riempire” tutto il nostro tempo di impegni. Il tempo libero dovrebbe avere un ruolo sempre più fondamentale.

In particolare dovrebbe essere dedicato alla riflessione e alla capacità di riuscire a sfruttare i nostri pensieri per migliorarci. È il concetto che possiamo definire come l’acquisizione della consapevolezza di se stessi, che è uno degli elementi che possono farci migliorare.

In questo modo riusciremo ad essere più produttivi dopo che, avendo riflettuto, diventiamo più capaci di comprendere i nostri punti di forza, ma anche i nostri limiti. Solo in questo senso si può parlare di vera crescita personale, per trovare in noi stessi la forza di andare avanti, nonostante il nostro cammino possa essere costellato da alcuni ostacoli da superare quotidianamente.

Rispettare il corpo e la mente significa concedersi i tempi giusti, per poi essere disponibili a ritornare sui propri passi, quando ci accorgiamo che la routine non ci porta a niente di positivo. Si tratta quindi di essere concentrati con determinazione, ma allo stesso tempo di poter rivalutare le decisioni, per essere molto flessibili.

cucina in stile shabby chic

Come trasformare una cucina in stile shabby chic

Nell’arredare la propria dimora, uno stile decisamente alla moda è rappresentato da quello Shabby Chic, che tradotto, letteralmente, in italiano significa “elegantemente trasandato”.

Una definizione che potrebbe spiazzare, visto che, spesso, questo style riesce a rendere maggiormente romantica la propria casa, abbinando anche tratti vintage moderni ed attuali. Un “one shot” al cuore di chi, magari, ha qualche capello bianco in più, che riesce, tuttavia, a riscontrare il gradimento anche delle nuove generazioni: risulta, pur nella sua stravaganza, particolarmente adatto anche ad un ambiente famigliare.

I mobili sono prevalentemente “old style“, ma non abbracciano, di certo, l’antiquariato. Semmai, lo shabby chic abbraccia uno stile anticato: creare un ambiente della propria dimora con uno stile come se si avesse appena recuperato degli oggetti dalla soffitta della nonna, rende bene l’idea di questo modo di arredare. Romantico, nostalgico e da un gusto retrò assai di moda e contemporaneo. L’atmosfera shabby chic è molto soft, rilassante, dai colori tenui: il bianco domina ma convivono anche tutti i colori pastello come il rosa, l’avorio, l’azzurro, il lavanda, il beige e il grigio chiaro.

Un ambiente che ben si presta a questo stile, è sicuramente la cucina. Diversi oggetti possono renderla maggiormente shabby chic: un portafoto decapato, un portavaso di ferro battuto, rigorosamente bianco e anticato, oppure tessuti chiari con tenui stampe floreali. Anche le tende di lino o pizzo, così come lampadari classici con gocce di vetro e porcellane bianche, possono aumentare l’effetto elegantemente trasandato, rendendola un ambiente moderno e vintage al tempo stesso.

Arredare in stile shabby non ha canoni conformi, a differenza di altri stili. Tuttavia, è indispensabile rispettare alcuni parametri. La colorazione, ad esempio, deve far assaporare lo stile vintage, un vecchio, o finto vecchio, talvolta appositamente rovinato. Così facendo, l’effetto trasandato risulterà estremamente curato nei dettagli, rendendolo assai gradevole all’occhio e tutt’altro che improvvisato.

Notebook o tablet

Notebook o tablet: cosa scegliere?

Negli ultimi anni, l’uso del tablet è cresciuto, esponenzialmente, a livello mondiale. Al punto che moltissimi utenti si chiedono se sia meglio del pc portatile. Una risposta univoca, in tal senso, non esiste. Bisogna valutare, innanzitutto, che tipo di utilizzo si vuol fare. Anche se capita, soventemente, che i notebook consentano di staccare il monitor, risultando decisamente più leggeri senza la tastiera, mentre i tablet incorporino una tastiera accessoria che li trasforma in piccoli portatili, in grado, specie per coloro che lavorano nell’ambito dell’editoria, di diventare dei piccoli notebook.

I notebook, di fatto, sono dei veri e propri personal computer, in grado di replicare, ormai, le performance fornite dal loro antesignano: il computer desktop, ovvero quello a postazione fissa. Anche il sistema operativo è identico a quello dei pc desktop, che scegliate un notebook Windows o OS X o che preferiate installare un altro sistema operativo indipendente; inoltre, dispongono di diversi GB di Ram, processori velocissimi e elevato spazio di memoria, spesso superiore a 1 TB.

Col notebook è possibile creare più profili utente, installare e utilizzare applicazioni molto impegnative dal punto di vista delle risorse del sistema; quest’ultime, inoltre, possono essere utilizzate contemporaneamente senza sovraccaricare il sistema. Alle soglie del terzo decennio del nuovo millennio, si può ben dire che le prestazioni dei notebook sono le medesime di quelle di un pc a postazione fissa.

I tablet, come dice la parola stessa, sono a forma di tavoletta, e dall’assenza di una tastiera “fisica”, sostituita dal display touch grazie al quale si possono effettuare tutte le operazioni. Date le ridotte dimensioni, le performance tecniche non possono essere equiparate a quelle di un notebook: la memoria fissa può arrivare, al massimo, a 32 GB nei modelli più evoluti; le CPU raggiungono mediamente 1,5 Ghz; la RAM è modesta, difficilmente superiore ai 3 GB.

Il sistema operativo può risultare identico a quello di un portatile, sole se si dispone di un tablet Windows, nei restanti casi, invece, gira in sistemi appositamente creati come Android o iOS. Se dal punto di vista delle performance non risulta competitivo come un notebook, il tablet può risultare di particolare appeal per coloro che amano scaricare molte applicazioni dei maggiori marketplace e ne usufruiscono in forma continuativa.

BTP

BTP, calano i rendimenti: gli italiani, finalmente, diversificano i propri investimenti

Investire, da sempre, è una priorità per ogni cittadino italiano, popolo avvezzo al risparmio più di qualsiasi altro popolo al mondo. Non è casuale, di conseguenza, che il nostro paese, nonostante un debito pubblico abnorme, il secondo per dimensioni dopo quello greco, sia ancora considerato uno dei più importanti al mondo. Il risparmio privato, in tal senso, fa la differenza.

Dove allocano le proprie risorse finanziarie gli abitanti del Belpaese? Storicamente, i titoli di stato hanno rappresentato un porto sicuro, grazie anche rendimenti a doppia cifra. Altri tempi. L’Italia, all’epoca, viveva ben oltre le proprie possibilità, anche se i cittadini, grazie ad un diffuso benessere, non se ne rendevano conto.

Negli ultimi vent’anni, però, è arrivato il conto da pagare. Assai salato. E con l’ingresso nell’euro, e la perdita di parte della propria autonomia di Banca Italia, la dinamica dei tassi è stata appannaggio della Banca Centrale Europea. Un bene, indubbiamente, per la stabilità economica del nostro paese, da sempre esposta fortemente alle aggressioni dall’esterno, come accadde in principio degli anni ’90 con l’azione speculativa in borsa di Soros. Un “male”, invece, per i rendimenti dei nostri titoli di stato, che non torneranno mai ai livelli degli anni ’80 e scesi drasticamente.

Oggi, investire in un titolo di stato come il BTP garantisce un rendimento poco appetibile. E costringe, di conseguenza, l’investitore italiano ha diversificare i propri investimenti, abbracciando anche mercati fino a pochi anni fa inesplorati, come gli azionari e gli ETF, oppure ricorrere alla sottoscrizione di fondi comuni di investimento, estremamente efficaci dal punto di vista della diversificazione del rischio anche se, talvolta, troppo onerosi.

La discesa dei rendimenti dei titoli di stato, però, ha portato anche dei benefici. E quello già citato della diversificazione nell’allocazione delle proprie risorse finanziarie, ad esempio, è forse il maggiore, che va incontro ad un concetto, a dir poco fondamentale, dell’educazione finanziaria di ogni singolo cittadino.